Per paese

Dal Capo di Buona Speranza all'interno: i primi europei in Sudafrica

Prima dell'arrivo degli europei, l'Africa meridionale era abitata da decine di migliaia di anni dai san, cacciatori e raccoglitori, e dai khoikhoi, pastori, mentre popoli di lingue bantu, antenati degli xhosa e degli zulu, occupavano l'est e il nord. I portoghesi furono i primi europei ad avvicinarsi alle sue coste. Nel 1488 Bartolomeu Dias doppiò il capo che chiamò Capo delle Tempeste e che il re Giovanni II di Portogallo ribattezzò Capo di Buona Speranza; Vasco da Gama vi passò nel 1497 e diede il nome di Natal alla costa che costeggiava il giorno di Natale.

Per un secolo e mezzo il Capo fu soltanto uno scalo, spesso temuto: il viceré Francisco de Almeida vi fu ucciso nel 1510 in uno scontro con i khoikhoi. Le flotte inglesi e olandesi vi facevano sosta per rifornirsi d'acqua e barattare bestiame; i giornali di bordo descrivono la montagna della Tavola, le foche, i pinguini e i khoikhoi, che i marinai chiamavano ottentotti, spesso con disprezzo. Nel 1572 il poeta Luís de Camões fece del capo il gigante Adamastor dei Lusiadi.

Nel 1652 la Compagnia olandese delle Indie orientali vi fondò, con Jan van Riebeeck, una stazione di rifornimento che divenne colonia; nel 1688 vi si stabilirono ugonotti francesi. Nel Settecento il Capo divenne un luogo di scienza: l'astronomo Nicolas-Louis de La Caille vi cartografò il cielo australe nel 1751-1752, lo svedese Carl Peter Thunberg e lo scozzese Francis Masson erborizzarono nell'interno, e François Le Vaillant raccontò nel 1790 le sue cacce e la sua vita tra i khoikhoi. Quasi tutte le grandi spedizioni intorno al mondo vi fecero scalo.

I britannici occuparono il Capo nel 1795 e di nuovo nel 1806. L'interno si aprì: missionari della London Missionary Society come Robert Moffat, a Kuruman dal 1821, poi David Livingstone, che partì da lì verso nord; il Grande Trek dei boeri dal 1835; il regno zulu di Shaka, descritto dai primi mercanti di Port Natal. I diamanti scoperti dal 1867 intorno alla futura Kimberley e l'oro del Witwatersrand, nel 1886, attirarono poi folle di viaggiatori e cercatori i cui racconti descrivono un paese in piena trasformazione.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sul Sudafrica.

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