Per paese

Arabia Felix: la storia dello Yemen raccontata dai viaggiatori

Per greci e romani il sud-ovest della penisola arabica è l'Arabia Felix, il paese dell'incenso e della mirra. I regni di Saba, di Qataban e poi di Himyar vi prosperano per più di un millennio attorno alla grande diga di Marib, e la Bibbia fa venire da Saba la regina che visita Salomone. Nel 26 a.C. Augusto manda Elio Gallo a conquistare quelle ricchezze: l'esercito romano si sfinisce nel deserto e torna indietro, come racconta il geografo Strabone, amico del generale. Un secolo dopo il Periplo del mare Eritreo, manuale per mercanti, descrive il porto di Muza e la rada di Aden.

Lo Yemen ha anche descritto sé stesso. Nel X secolo il dotto al-Hamdani dedica alla sua terra una geografia della penisola e un'enciclopedia delle sue antichità. Ibn Battuta passa nel 1331 per Zabid, Taiz e Aden, e le flotte cinesi di Zheng He fanno scalo ad Aden all'inizio del Quattrocento. Verso il 1503 il bolognese Ludovico di Varthema, travestito da musulmano, viene arrestato come spia e imprigionato; deve la libertà, racconta, soltanto all'interesse che gli mostra la moglie del sultano.

I portoghesi falliscono davanti ad Aden nel 1513; gli ottomani la prendono nel 1538 e vengono cacciati nel 1635 dagli imam zayditi. Il paese diventa allora quello del caffè. Tutta l'Europa beve il moka, dal nome del porto da cui partono i sacchi, e olandesi, inglesi e francesi vi aprono factorie. Nel 1708 navi di Saint-Malo vanno a caricarlo direttamente; una seconda spedizione è ricevuta dall'imam sulle montagne, e Jean de La Roque ne trae nel 1716 un Viaggio nell'Arabia Felice.

Nel 1761 il re di Danimarca manda sei studiosi a esplorare il paese. Il filologo Frederik von Haven muore a Moka, il naturalista Peter Forsskål a Yarim; torna soltanto Carsten Niebuhr, la cui Descrizione dell'Arabia, pubblicata nel 1772, resta a lungo l'opera di riferimento. Nell'Ottocento i britannici prendono Aden nel 1839 e ne fanno uno scalo sulla rotta delle Indie, gli ottomani tornano a Sana'a nel 1872, e Joseph Halévy, travestito da rabbino di Gerusalemme, copia nel 1870 centinaia di iscrizioni sabee.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sullo Yemen.

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