Per paese

Storia del Libano: il paese raccontato dai primi viaggiatori

Prima di essere un paese, il Libano fu una montagna. La Bibbia ne celebra i cedri, che Salomone fece portare per il Tempio, e le città della sua costa, Biblo, Sidone e Tiro, erano quelle dei Fenici di Omero e di Erodoto. Lo Stato nei confini attuali esiste solo dal 1920; prima, i viaggiatori parlavano del Monte Libano, della costa siriana o della Fenicia.

I primi testimoni medievali arrivano da ogni direzione. Il geografo al-Idrisi, alla corte normanna di Palermo, descrive la costa verso il 1154; Beniamino di Tudela visita verso il 1165 le comunità ebraiche di Tiro e Sidone; Ibn Jubayr si imbarca a Tiro nel 1184, quando la contea di Tripoli e il regno di Gerusalemme controllano il litorale. I pellegrini latini diretti in Terra Santa vi passano e annotano rovine, porti e cristiani della montagna.

Dopo la conquista ottomana del 1516, l'Europa scopre i maroniti, legati a Roma fin dalle crociate. Il gesuita Girolamo Dandini, legato pontificio, sale nel 1596 fino ai cedri e conta gli alberi superstiti, come aveva fatto mezzo secolo prima il naturalista Pierre Belon. Il Collegio maronita di Roma, fondato nel 1584, forma i primi eruditi libanesi che scrivono la storia del proprio paese, tra cui il patriarca Estephan Douaihy alla fine del Seicento. L'emiro druso Fakhr al-Din II, esule in Toscana presso i Medici dal 1613 al 1618, torna con architetti italiani e nuove idee.

Nel Seicento e nel Settecento Sidone è lo scalo dei mercanti francesi. Laurent d'Arvieux vi abita negli anni Cinquanta del Seicento; il cappellano inglese Henry Maundrell trascrive nel 1697 le stele del Nahr el-Kelb e descrive Baalbek. Volney, nel 1784, dedica a drusi e maroniti pagine che restano a lungo il riferimento europeo.

L'Ottocento moltiplica gli sguardi. Lady Hester Stanhope si stabilisce a Joun nel 1814 e vi muore nel 1839. Lamartine trascorre l'inverno del 1832 sulla montagna e Gérard de Nerval racconta i drusi nel 1843. L'occupazione egiziana di Ibrahim pascià, dal 1831 al 1840, e i massacri del 1860 attirano diplomatici e soldati; la spedizione francese del 1860 porta con sé Ernest Renan, che scava Biblo e Tiro per la sua Missione di Fenicia. Il Monte Libano ottiene allora uno statuto autonomo, fino alla Prima guerra mondiale.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sul Libano.

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