Copertina di Peripezie di uno svizzero in viaggio a Gerusalemme e in Libano di Johann Heinrich Mayr
Le Vie del Levante · Edizione modernizzata e illustrata

Peripezie di uno svizzero in viaggio a Gerusalemme e in Libano

Riscritto in italiano moderno a partire dai racconti di viaggio di Johann Heinrich Mayr

Edizione italiana modernizzata e illustrata di Schicksale eines Schweizers di Johann Heinrich Mayr (1812-1814).

Per rilanciare la sua attività, uno svizzero raggiunge Costantinopoli, l'Egitto, Gerusalemme e il Libano.

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  • circa 510 pagine
  • Brossura
  • Italiano
  • XIX secolo

secolo XIXLe Vie del Levante

Paesi attraversati: Egitto · Libano · Israele · Palestina · Turchia · Austria · Slovacchia · Ungheria · Serbia · Romania · Bulgaria · Grecia · Cipro

Presentazione

Maggio 1812. Ad Arbon, sulle rive del lago di Costanza, le fabbriche tacciono. Perché i suoi operai abbiano ancora pane, Johann Heinrich Mayr, fabbricante tessile turgoviese, parte per smerciare merci nel Levante. Discende il Danubio da Vienna, da solo, senza una parola di greco, di turco o di arabo.

Quello che doveva essere un viaggio d'affari diventa un vagabondaggio di venti mesi. Una carovana di cento cavalli attraverso una Bulgaria devastata; Costantinopoli, dove la peste porta via novantamila persone durante il suo soggiorno e dove Pera brucia sotto i suoi occhi; il Nilo risalito fino al Fayyum, la sciabola in pugno contro una guida che vuole chiedere un riscatto. Poi il deserto di Damietta accanto a un albanese che si spaccia per giannizzero, e infine Gerusalemme, le sue mura, la folla del Santo Sepolcro.

In Libano questo protestante, cacciato da un convento maronita, vive da eremita in una casa abbandonata, tra i gelsi e i bachi da seta. Frequenta Pierre Loustonau, ex generale al servizio del Gran Mogol, misura i cedri di Bsharri e divide il pasto con un principe accecato con un ferro rovente per ordine dell'emiro.

Mercante pratico, credente ostinato, osservatore senza filtri, Mayr paragona tutto alla sua Svizzera: il pane, la seta, i monaci, i pascià. Ma la strada del ritorno, per Salonicco, i Balcani e i lazzaretti della Valacchia, gli riserva ancora molte prove prima di rivedere il suo lago.

Caratteristiche

Editore
Itinerarium Éditions
Collana
Le Vie del Levante
L'autore
Johann Heinrich Mayr
Epoca del viaggio
1812-1814
Edizione moderna a cura di
Erik de Boisgrollier
Lingua
Italiano
Formato
Brossura, 15,2 × 22,9 cm
Pagine
circa 510

L'autore

Ritratto di Johann Heinrich Mayr

Johann Heinrich Mayr

Schicksale eines Schweizers (1812-1814)

Nato nel 1768 ad Arbon, sulla sponda svizzera del lago di Costanza, Johann Heinrich Mayr era figlio di un tintore e candeggiatore. Formatosi nel commercio a Milano e a Genova, nel 1791 rilevò l'azienda di famiglia di stampa di indiane e di candeggio, che estese a Rheineck e poi a Mulhouse. Dal 1812 al 1814 viaggiò da solo nel Levante, e il racconto che pubblicò a San Gallo nel 1815 gli valse il soprannome di «Libanon-Mayr», il Mayr del Libano. Protestante vicino ai Fratelli Moravi, trascorse gli ultimi anni ad Arbon scrivendo un'autobiografia di oltre tremila pagine e vi morì nel 1838.

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Il viaggio in mappa

Mappa d'insieme di Peripezie di uno svizzero in viaggio a Gerusalemme e in Libano di Johann Heinrich Mayr, nord in alto: vienna, maggio 1812  –  arbon, 1814.
Vienna, maggio 1812 – Arbon, 1814. Mappa d'insieme, da Peripezie di uno svizzero in viaggio a Gerusalemme e in Libano di Johann Heinrich Mayr (1815).

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Il curatore moderno

Erik de Boisgrollier

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