Regione ed epoca

Racconti di viaggio in America nel Cinquecento

Nel Cinquecento l'America si scrive tanto negli uffici quanto sul terreno. La corona di Spagna vuole sapere che cosa possiede: nel 1532 nomina Gonzalo Fernández de Oviedo cronista delle Indie, e la sua Storia generale e naturale, la cui prima parte esce nel 1535, descrive piante, animali e popoli delle Antille e della Terraferma. Nel 1577 Filippo II fa inviare in tutto l'impero un questionario di cinquanta voci: clima, lingue, tributi, distanze, colture. Le risposte, le Relaciones geográficas, sono spesso corredate di mappe dipinte da artisti indigeni. Il viaggio diventa inchiesta.

Altri indagano di propria iniziativa. Pedro Cieza de León, giunto nelle Indie ancora adolescente, percorre le Ande per anni, taccuino alla mano, e pubblica a Siviglia nel 1553 una Cronaca del Perù che descrive le strade inca, i ponti sospesi e le città di montagna. In Messico il francescano Bernardino de Sahagún lavora per decenni con letterati nahua formati nel collegio di Tlatelolco; la loro grande enciclopedia bilingue, completata verso il 1577 e oggi nota come Codice fiorentino, dà la parola ai vinti sui loro dèi, i loro mestieri e la conquista stessa. La scoperta dell'argento di Potosí, nel 1545, attira sull'altopiano una folla le cui lettere e suppliche formano un'altra letteratura di viaggio.

Il Brasile si scrive in portoghese. Già nel 1500 Pero Vaz de Caminha descrive al re Manuele la terra appena raggiunta dalla flotta di Cabral, i suoi abitanti, i loro ornamenti, l'innocenza che crede di leggere sui loro volti. Dal 1549 i gesuiti guidati da Manuel da Nóbrega scrivono da Bahia lettere copiate e lette in tutta Europa, e José de Anchieta compone la prima grammatica della lingua tupi.

A nord, i rivali della Spagna cercano un passaggio e un posto. Il fiorentino Giovanni da Verrazzano costeggia nel 1524, per il re di Francia, il litorale atlantico dalla Florida a Terranova; ugonotti francesi tentano di stabilirsi in Florida nel 1562-1565, e il pittore Jacques Le Moyne ne riporta immagini. Martin Frobisher crede di trovare nel 1576-1578 oro e un passaggio verso l'Asia nell'Artico canadese, e porta in Inghilterra alcuni inuit. Gli inglesi tentano dal 1585 una colonia a Roanoke, di cui Thomas Harriot descrive le risorse e che le incisioni di Theodor de Bry diffondono in tutta Europa. Walter Raleigh pubblica nel 1596 la sua ricerca dell'Eldorado in Guiana.

Letti insieme, questi testi mostrano un continente descritto da attori con interessi opposti, in un'epoca in cui gli stessi nomi dei luoghi si andavano fissando. Questa sezione riunisce le nostre edizioni e un repertorio di testi affini.

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