Per paese

Storia della Siria: Damasco, Aleppo e Palmira viste dai viaggiatori

Per i viaggiatori di un tempo la Siria era più ampia dello Stato attuale, nato dal mandato francese nel 1920 e indipendente dal 1946: il Bilad al-Sham dei geografi arabi andava dal Tauro al Sinai e comprendeva il Libano e la Palestina. Il suo cuore era lo stesso di oggi: Damasco, ritenuta la città abitata più antica del mondo, Aleppo, città di carovane, e fra le due il deserto dove si ergono le colonne di Palmira, la città della regina Zenobia, presa da Aureliano nel 272.

I primi testimoni medievali scrivono per lo più in arabo. Ibn Jubayr giunge a Damasco nel 1184 e ammira la Grande Moschea degli Omayyadi; Ibn Battuta vi trascorre il ramadan del 1326. I crociati tengono la costa e fortezze come il Krak dei Cavalieri, affidato agli Ospitalieri dal 1142 al 1271. La Siria racconta anche sé stessa: nel XII secolo Ibn Asakir dedica a Damasco una storia in ottanta volumi. Nel 1432 il borgognone Bertrandon de la Broquière attraversa il paese in carovana, da Damasco fino all'Anatolia.

Dopo la conquista ottomana del 1516, Aleppo diventa il grande mercato del Levante: veneziani, francesi, inglesi e olandesi vi tengono consoli e fondaci. Il medico e botanico tedesco Leonhard Rauwolf vi raccoglie piante nel 1574; il cavaliere d'Arvieux è console di Francia dal 1679 al 1686; Henry Maundrell, cappellano dei mercanti inglesi, parte da Aleppo per Gerusalemme nel 1697. Sono mercanti di Aleppo a ritrovare Palmira nel 1678 e nel 1691.

Nel Settecento Robert Wood e James Dawkins rilevano le rovine di Palmira nel 1751, e le loro tavole influenzano l'architettura europea. Alexander Russell descrive la vita di Aleppo nel 1756, e Volney, dopo un soggiorno dal 1783 al 1785, offre un ritratto politico del paese che Bonaparte leggerà con attenzione.

L'Ottocento moltiplica gli sguardi. Lady Hester Stanhope entra a Palmira nel 1813; Melchior de Vogüé fa conoscere negli anni Sessanta le città morte del massiccio calcareo; Richard Burton è console a Damasco dal 1869 al 1871, pochi anni dopo i massacri del 1860. Gertrude Bell percorre il deserto e lo Hauran nel 1905. Intanto la Nahda, la rinascita letteraria araba, dà ai siriani storici propri.

Questo dossier riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sulla Siria.

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