Per paese

Alla scoperta dell'India: l'India raccontata dai viaggiatori di un tempo

L'India non ha aspettato gli europei per essere descritta. Verso il 300 avanti Cristo il greco Megastene, ambasciatore presso Chandragupta Maurya, riporta da Pataliputra una descrizione di cui restano solo frammenti. I pellegrini buddhisti cinesi Faxian, intorno al 400, e Xuanzang, dal 629 al 645, percorrono luoghi santi e monasteri; lo studioso persiano al-Biruni scrive verso il 1030 un Libro dell'India di rara precisione sulle sue scienze e credenze. Ibn Battuta serve il sultano di Delhi dal 1334 al 1342.

Gli europei arrivano dapprima via terra, mercanti isolati: Marco Polo costeggia il Malabar verso il 1292, il veneziano Niccolò de' Conti percorre il sud negli anni Venti del Quattrocento, il russo Afanasij Nikitin soggiorna nel Deccan dal 1469 al 1472. Il 20 maggio 1498 Vasco da Gama getta l'ancora davanti a Calicut: la rotta marittima per il capo di Buona Speranza è aperta. Goa, presa nel 1510, diventa la capitale dell'India portoghese. Duarte Barbosa descrive i regni della costa, Domingos Paes lo splendore di Vijayanagara, e il medico Garcia de Orta pubblica a Goa nel 1563 i suoi Colloqui sui semplici e le droghe dell'India. L'olandese Jan Huygen van Linschoten, che aveva vissuto a Goa, svela nel 1596 ai mercanti del Nord i segreti di quella rotta.

Nel Seicento lo sguardo si volge alla corte del Gran Mogol. L'ambasciatore inglese Thomas Roe segue Jahangir dal 1615 al 1619; il gioielliere Jean-Baptiste Tavernier descrive le miniere di diamanti di Golconda; il medico François Bernier vive dodici anni alla corte di Aurangzeb e ne trae un racconto che alimenta in Europa l'idea del dispotismo orientale; il veneziano Niccolò Manucci vi passa la vita. I Moghul si raccontano da sé: Babur nelle sue memorie, Abul Fazl nell'Ain-i-Akbari, inventario dell'impero di Akbar.

Nel Settecento l'erudizione prende il posto della curiosità: Anquetil-Duperron riporta dall'India nel 1762 i manoscritti dell'Avesta, William Jones fonda nel 1784 la Società asiatica di Calcutta. Nell'Ottocento Victor Jacquemont, Fanny Parkes o Emily Eden raccontano l'India britannica, e lo sguardo si capovolge: Mirza Abu Taleb Khan pubblica il racconto del suo viaggio in Europa dal 1799 al 1803.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sull'India.

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