Per paese

Storia di Mauritius: la scoperta dell'isola nei racconti dei primi viaggiatori

Molto prima degli europei, i navigatori arabi e swahili conoscevano probabilmente l'isola: il planisfero detto di Cantino, disegnato verso il 1502, colloca nell'oceano Indiano una Dina Arobi che spesso si identifica con Mauritius. I portoghesi vi arrivano all'inizio del Cinquecento, forse con Diogo Fernandes Pereira intorno al 1507; la chiamano Ilha do Cirne, e l'arcipelago prende il nome di Pedro Mascarenhas: le Mascarene. Vi fanno acqua, liberano capre e maiali, ma non vi si stabiliscono.

Nel settembre 1598 la flotta olandese di Wybrand van Warwijck getta l'ancora nella baia che diventerà Grand Port e battezza l'isola Mauritius, in onore dello statolder Maurizio di Nassau. Il diario della spedizione, stampato nel 1601 con incisioni, mostra per la prima volta il dodo, grosso uccello incapace di volare che i marinai chiamano walghvogel, «uccello disgustoso». L'inglese Thomas Herbert lo disegna nel 1629, Peter Mundy lo descrive nel 1638. Lo stesso anno la Compagnia delle Indie Orientali fonda un posto affidato a Cornelis Gooyer: taglia l'ebano, introduce la canna da zucchero e schiavi portati dal Madagascar, abbandona l'isola nel 1658, torna nel 1664 e la lascia per sempre nel 1710.

La Francia ne prende possesso nel 1715 con Guillaume Dufresne d'Arsel e la chiama Isle de France. Il governatore Mahé de La Bourdonnais, dal 1735 al 1746, ne fa una base navale: costruisce Port Louis, le banchine, i magazzini, e avvia gli zuccherifici. Dal 1767 l'intendente Pierre Poivre acclimata nel giardino di Pamplemousses i chiodi di garofano e la noce moscata sottratti alle Molucche. L'isola diventa uno scalo scientifico: l'abate La Caille vi osserva il cielo australe nel 1753, Guillaume Le Gentil vi attende il passaggio di Venere, il botanico Philibert Commerson vi muore nel 1773.

I francesi vincono la battaglia navale di Grand Port nell'agosto 1810, ma gli inglesi prendono l'isola a dicembre e il trattato di Parigi la assegna loro nel 1814; torna a chiamarsi Mauritius e conserva il francese e il creolo. Charles Darwin vi fa scalo con il Beagle nel 1836, il giovane Baudelaire nel 1841. Dopo l'abolizione della schiavitù nel 1835, centinaia di migliaia di lavoratori a contratto venuti dall'India sbarcano all'Aapravasi Ghat di Port Louis e cambiano il volto del paese. Si afferma anche lo sguardo interno: nel 1843 Rémy Ollier fonda il giornale La Sentinelle per difendere la gente di colore.

Questo dossier riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi su Mauritius.

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