I nostri titoli su questo tema
Da leggere anche: racconti e opere sullo stesso tema
Racconti e opere intorno a questo tema, in ordine cronologico, per collocare i nostri titoli. Ognuno rimanda a un'edizione libera online quando esiste, o alla nostra scheda quando l'opera fa parte del nostro catalogo.
-
Jean-Baptiste Tavernier, Les Six Voyages (1676)
Il mercante-viaggiatore del diciassettesimo secolo percorre l'Asia delle spezie e delle pietre preziose, dalla Persia alle Indie e fino all'Insulindia. I suoi Six Voyages illustrano nel dettaglio il commercio che i dieppesi avevano appena intravisto: i pesi, le monete, gli stratagemmi dei mercati, l'arte del contrattare che Crignon scopriva a Ticou a proprie spese. Vi si ritrova, due generazioni più tardi, lo stesso aspro commercio del pepe, condotto questa volta da un europeo rotto a tutte le sue finezze.
-
Alexandre-Olivier Exquemelin, Histoire des aventuriers flibustiers (1678)
Arruolato come chirurgo presso i filibustieri della Tortuga e della Giamaica, Exquemelin pubblica nel 1678 il libro che ha fissato per tre secoli l'immagine della pirateria caraibica. Vi si trovano le stesse rade, le stesse città spagnole taglieggiate, lo stesso calcolo delle parti, ma un secolo più tardi e senza la vernice del servizio della regina. Ciò che Drake faceva con un mandato implicito, Morgan lo fa sotto una commissione giamaicana che maschera appena il saccheggio privato. Il passaggio dal raid di Stato alla filibusta privata si legge da un libro all'altro.
-
Engelbert Kaempfer, Geschichte und Beschreibung von Japan (1690-1692)
Medico della Compagnia olandese delle Indie, Kaempfer vive in Giappone alla fine del XVII secolo, in un paese ormai chiuso agli stranieri e purgato dai cristiani. Il suo libro permette di vedere cosa sia diventato il Giappone che Carletti aveva conosciuto ancora aperto, prima che le croci di Nagasaki annunciassero la grande chiusura. Lo stesso arcipelago, un secolo dopo, sprangato.
-
Jean-Baptiste Labat, Nouveau voyage aux isles de l'Amérique (1694-1706)
Padre Labat, domenicano, vive nelle Antille francesi dal 1694 al 1706 e racconta tutto: lo zucchero, il rum che perfeziona, gli schiavi, i governatori, i combattimenti contro gli inglesi, le ricette e i processi. La sua prosa è allegra, curiosa e perfettamente priva di scrupoli. Vi si vede ciò che sono diventate, cent'anni dopo Drake, le isole che egli si limitò a costeggiare: un sistema di piantagione che ha sostituito le miniere abbandonate di Hispaniola e sconvolto la popolazione di tutta la regione.
-
William Dampier, Nouveau voyage autour du monde (1697)
Centocinquant'anni dopo i Parmentier, questo filibustiere inglese divenuto scrittore incrocia a sua volta le coste di Sumatra e i mari dell'Insulindia. Dampier osserva i venti, le correnti, i popoli con una precisione che annuncia la scienza. Il suo racconto, immensamente letto, mostra ciò che è diventato l'arcipelago che Crignon affrontava da pioniere isolato: un crocevia dove ormai si incrociano olandesi, inglesi e portoghesi, e dove il commercio del pepe ha cambiato scala.
-
William Dampier, A New Voyage Round the World (1697)
Dampier batte le Antille e il Pacifico negli anni 1680 prima di pubblicare nel 1697 un racconto che farà di lui l'autore prediletto dei naturalisti e dei romanzieri. Descrive i venti, le correnti, le piante e gli uomini con una curiosità da scienziato, pur partecipando a spedizioni che non valgono molto più di quelle dei suoi predecessori. È lo stesso terreno di Bigges, Panama, Cartagena, l'istmo, visto da qualcuno che si prende il tempo di osservare ciò che attraversa.
-
Gemelli Careri, Giro del Mondo (1699-1700)
Alla fine del XVII secolo, questo magistrato napoletano rifà, da turista facoltoso, il giro del mondo che Carletti aveva compiuto da mercante rovinato. Manila, Acapulco, Città del Messico: segue quasi la stessa rotta e pubblica un racconto che conoscerà un successo immenso. Leggere Gemelli dopo Carletti significa misurare il cammino percorso tra l'avventura pericolosa e il viaggio di piacere.
-
Amédée-François Frézier, Relation du voyage de la mer du Sud aux côtes du Chili et du Pérou (1716)
Tre anni dopo Rogers, l'ingegnere militare Frézier parte per il mare del Sud sotto le spoglie di un capitano mercantile. Dal 1712 al 1714, da Concepción a Valparaíso, da Callao ad Arica, rileva in segreto la pianta dei porti, conta i cannoni e le guarnigioni spagnole, osserva le miniere e le colture. Porta in Francia la fragola del Cile, da cui verranno le nostre fragole da giardino. La sua relazione esce a Parigi nel 1716 e una traduzione inglese segue già nel 1717. Vi si ritrova la costa che Rogers risale, vista questa volta da un occhio d'ufficiale attento alle difese più che al bottino. Vedi Relation du voyage de la mer du Sud aux côtes du Chili et du Pérou.
-
Le Père Labat, Nouveau voyage aux isles de l'Amérique (1722)
Per l'altro versante del libro, le Antille, questo domenicano dell'inizio del diciottesimo secolo offre il grande affresco delle isole che il secondo volume della navigazione descriveva ancora quasi vergini. Labat percorre Santo Domingo, racconta gli zuccherifici, il bestiame, gli schiavi, il traffico dei cuoi. Ciò che il marinaio dieppese annotava in poche righe secche, il monaco lo dispiega in interi quadri, e si vede ciò che è diventata, in due secoli, la costa delle mandrie selvagge.
-
Richard Walter, A Voyage Round the World by George Anson (1748)
Trent'anni dopo, la squadra del commodoro Anson rifà quasi la rotta della Duke. Partita nel 1740, decimata dallo scorbuto al passaggio di Capo Horn, si rimette a Juan Fernández, dove i marinai trovano capre con le orecchie tagliate che ricollegano a Selkirk. Saccheggia Paita, attende invano il galeone al largo del Messico, poi si impadronisce nel 1743 della Covadonga presso le Filippine. Il racconto, pubblicato nel 1748 a nome del cappellano Richard Walter, diventa un grande successo editoriale. Mostra ciò che la guerra navale ha fatto del modello corsaro di Rogers. Vedi A Voyage Round the World di George Anson.
Leggere un'edizione libera → -
Louis-Antoine de Bougainville, Voyage autour du monde par la frégate du roi La Boudeuse et la flûte L'Étoile (1771)
Partito nel 1766 per consegnare agli spagnoli lo stabilimento francese delle Malvine, Bougainville attraversa lo stretto di Magellano, traversa il Pacifico per Tahiti, le Samoa, le Nuove Ebridi e le Salomone, poi raggiunge le Molucche e Batavia prima di rientrare per l'oceano Indiano. È il primo giro del mondo ufficiale della marina francese. Il suo racconto, uscito nel 1771, alimenta il dibattito dei filosofi sul buon selvaggio. Il confronto con Rogers è eloquente: gli stessi mari, le stesse tappe olandesi, ma un viaggio di Stato, di scienziati e di osservazione, mentre Rogers comandava un'impresa di prede. Vedi Voyage autour du monde par la frégate du roi La Boudeuse et la flûte L'Étoile.
Leggere un'edizione libera → -
William Bartram, Travels through North and South Carolina, Georgia, East and West Florida (1773-1777)
Tra il 1773 e il 1777, il naturalista americano William Bartram percorre da solo, a cavallo e in canoa, la Florida e le Caroline, cioè esattamente la costa che la flotta di Drake costeggia tra Sant'Agostino e Roanoke. Descrive gli alligatori, le sorgenti, le foreste di pini, i villaggi creek e seminole. Il suo libro, uscito nel 1791, ha nutrito i poeti romantici inglesi. Rende abitata e viva una costa di cui il racconto del 1586 mostra soltanto un forte di tronchi e un borgo di legno.
-
Alexander von Humboldt, Voyage aux régions équinoxiales du Nouveau Continent (1799-1804)
Humboldt sbarca a Cumaná nel 1799 e trascorre cinque anni a misurare, erborizzare e comprendere l'America spagnola. Soggiorna a Cartagena nel 1801 prima di risalire il fiume Magdalena verso Bogotá. Descrive una città portuale assopita, le sue fortificazioni smisurate, il suo calore, le sue febbri, e l'impero morente che la circonda. Due secoli dopo la marcia notturna dei soldati inglesi sulla spiaggia, le mura costruite in risposta a questo genere di attacco sono ancora lì, e non servono più a nulla.
-
Alexandre de Humboldt, Voyage aux régions équinoxiales du Nouveau Continent (1807-1834)
Sulla soglia del diciannovesimo secolo, il sapiente prussiano esplora da naturalista le coste della Terraferma, dal Rio Grande a Cartagena e oltre. Dove Crignon redigeva l'inventario dei porti e dei bassifondi per il pilota, Humboldt misura, classifica, comprende. Leggere i due insieme significa seguire lo stesso litorale a tre secoli di distanza, dal taccuino di viaggio del marinaio alla grande inchiesta scientifica.
-
Charles Darwin, Journal of Researches (1839)
Imbarcato sul Beagle dal 1831 al 1836, Darwin costeggia a sua volta il Brasile, tocca le Malvine, doppia Capo Horn, soggiorna in Cile e in Perù, poi trascorre cinque settimane alle Galápagos nel settembre 1835, prima di rientrare per il Capo. Là dove Rogers cercava acqua dolce e tartarughe per nutrire gli equipaggi, il giovane naturalista nota le differenze da un'isola all'altra tra i fringuelli e le tartarughe giganti. Il suo giornale, pubblicato nel 1839, cambia lo sguardo su quegli arcipelaghi che i corsari di Bristol ritenevano sassi aridi e inutili. Vedi Journal of Researches.
Leggere un'edizione libera → -
Herman Melville, Les Encantadas ou îles enchantées (1854)
Nel 1841 la baleniera Acushnet costeggia l'isola Albemarle, alle Galápagos, con a bordo un giovane marinaio di nome Herman Melville. Tredici anni dopo, con lo pseudonimo di Salvator R. Tarnmoor, pubblica sul Putnam's Monthly dieci bozzetti su queste isole di cenere e di lava, popolate di tartarughe, di eremiti e di antichi covi di bucanieri. Vi cita i vecchi racconti di bucanieri, come quello di Cowley, quei marinai che, prima e dopo Rogers, venivano a cercarvi tartarughe. Il testo, ripreso nel 1856 in The Piazza Tales, trasforma in paesaggio morale l'arcipelago che il giornale di Rogers descrive da marinaio di fretta. Vedi Le Encantadas, or Enchanted Isles.
Leggere un'edizione libera → -
Anthony Trollope, The West Indies and the Spanish Main (1858)
Nel 1858, il romanziere inglese, allora funzionario delle poste, viene inviato a riorganizzare i collegamenti postali dei Caraibi. Ne trae un resoconto di viaggio rapido, spiritoso e spesso ingiusto, in cui visita la Giamaica, Cuba, la Colombia, Panama e la Guiana. Vede i porti da cui partivano i galeoni, l'istmo che Drake non attraversò mai, e la ferrovia di Panama, lungo il corridoio dove più tardi passerà il canale. Il libro mostra ciò che tre secoli hanno fatto della rotta del tesoro che era la vera posta in gioco del viaggio del 1585.