Per paese

Scoperta e conquista del Perù: l'impero inca e le Ande nei racconti dei primi testimoni

Quando gli spagnoli costeggiano per la prima volta il Pacifico a sud di Panama, il paese che chiameranno Perù è il cuore di un impero immenso, il Tawantinsuyu degli inca, governato da Cuzco attraverso una rete di strade, stazioni di posta e magazzini. Francisco Pizarro lo esplora con due spedizioni, nel 1524 e nel 1526; a Tumbes, nel 1528, i suoi uomini vedono per la prima volta una città inca, con i suoi templi e il suo oro.

La conquista comincia nel 1532. Il 16 novembre, a Cajamarca, Pizarro cattura l'inca Atahualpa, che promette di riempire d'oro una stanza per il riscatto prima di essere giustiziato nel 1533. Il suo segretario Francisco de Xerez pubblica già nel 1534 a Siviglia una relazione dei fatti, e Pedro Sancho descrive Cuzco l'anno seguente. Lima viene fondata nel 1535. Arrivano poi i grandi cronisti: Pedro Cieza de León percorre il paese e pubblica nel 1553 la prima parte della sua Cronaca del Perù, mentre Agustín de Zárate scrive nel 1555 una storia della scoperta e della conquista.

Ben presto il paese risponde con voci proprie. Figlio di un capitano spagnolo e di una principessa inca, l'Inca Garcilaso de la Vega pubblica a Lisbona nel 1609 i Commentari reali, che fisseranno per l'Europa l'immagine di un impero saggio e ordinato. Verso il 1615 Felipe Guamán Poma de Ayala completa una cronaca illustrata da quasi quattrocento disegni, indirizzata al re di Spagna per denunciare gli abusi coloniali. Il gesuita José de Acosta, dal canto suo, descrive nel 1590 la natura e i costumi delle Indie, dai lama ai quipu.

Il Settecento fa del Perù un terreno per gli scienziati. Il francese Amédée Frézier rileva coste e porti tra il 1712 e il 1714; gli ufficiali spagnoli Jorge Juan e Antonio de Ulloa affiancano La Condamine nella misura del meridiano e pubblicano la loro relazione nel 1748, insieme a un rapporto segreto sulla corruzione coloniale. I botanici Hipólito Ruiz e José Pavón raccolgono piante dal 1777 al 1788.

Nel 1802, prima dell'indipendenza proclamata nel 1821, Alexander von Humboldt osserva a Lima il transito di Mercurio e misura la corrente fredda che porta il suo nome. Flora Tristan racconta nel 1838 il suo soggiorno ad Arequipa, il milanese Antonio Raimondi dedica la vita a inventariare il paese, Charles Wiener ed Ephraim George Squier descrivono le rovine inca negli anni Settanta dell'Ottocento, e nel 1911 Hiram Bingham fa conoscere al mondo Machu Picchu.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sul Perù.

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