Per paese

La scoperta di Tahiti e della Polinesia francese: i primi viaggiatori

Le isole della Polinesia francese sono state scoperte due volte. Prima dai navigatori polinesiani, che raggiungono le isole della Società e le Marchesi verso l'anno Mille, senza bussola né carte scritte, leggendo le stelle, il moto ondoso e il volo degli uccelli. Sull'isola di Raiatea il grande marae di Taputapuatea è a lungo il centro religioso di un intero mondo insulare.

Poi vengono gli europei. Magellano costeggia le Tuamotu nel 1521 senza riuscire ad approdare. Nel 1595 lo spagnolo Álvaro de Mendaña raggiunge le Marchesi, che battezza in onore del viceré del Perù, e i suoi uomini vi uccidono decine di isolani. Pedro Fernandes de Queirós attraversa le Tuamotu nel 1606, l'olandese Jacob Roggeveen nel 1722. Tahiti resta però sconosciuta.

Nel giugno 1767 il Dolphin di Samuel Wallis getta l'ancora nella baia di Matavai. Dopo gli scontri nasce un'amicizia con la capotribù Purea. Dieci mesi più tardi, nell'aprile 1768, Louis-Antoine de Bougainville si ferma nove giorni sull'isola e la chiama Nuova Citera. Il suo racconto, pubblicato nel 1771, e il Supplemento che ne trae Diderot fondano il mito di un paradiso dell'amore libero, che i viaggiatori successivi sfumano senza distruggerlo. Nel 1769 alcuni astronomi osservano dalla punta Venere il passaggio del pianeta davanti al Sole. Tupaia, sacerdote e navigatore di Raiatea, si imbarca con loro e disegna a memoria una carta di oltre settanta isole. Nel 1789, dopo mesi trascorsi a Tahiti, l'equipaggio del Bounty si ammutina.

L'Ottocento trasforma l'arcipelago. I missionari protestanti della London Missionary Society sbarcano dal Duff nel 1797, e Pomare II si converte verso il 1812. La Francia impone il protettorato nel 1842, sotto la regina Pomare IV, e annette Tahiti nel 1880. Herman Melville diserta da una baleniera alle Marchesi nel 1842 e ne fa un romanzo; Pierre Loti soggiorna a Tahiti nel 1872, Robert Louis Stevenson percorre le isole nel 1888, Paul Gauguin arriva nel 1891. I tahitiani hanno trasmesso anche le proprie tradizioni, raccolte nell'Ottocento e pubblicate più tardi col titolo Ancient Tahiti.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi su Tahiti e la Polinesia francese.

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