Per paese

Storia della scoperta dell'Antartide: i primi esploratori

Prima di essere vista, l'Antartide fu immaginata. I geografi greci supponevano a sud una terra che bilanciasse quelle del nord, e le carte del Rinascimento disegnavano un'immensa Terra Australis incognita, talvolta abitata. I navigatori la cercarono per due secoli: il francese Jean-Baptiste Bouvet de Lozier avvistò nel 1739 un isolotto ghiacciato che scambiò per un capo del continente, Marion Dufresne e Crozet raggiunsero nel 1772 arcipelaghi sferzati dal vento. Nel gennaio 1773 il circolo polare antartico fu superato per la prima volta; il pack fermò le navi, e se ne concluse che la terra australe, se esisteva, era inabitabile.

Chi ha scoperto l'Antartide? La risposta si gioca in pochi giorni del 1820, fra marinai russi, britannici e americani, e la precedenza è ancora discussa. Il britannico Edward Bransfield, guidato da William Smith, che l'anno prima aveva trovato le isole Shetland Meridionali, rilevò a fine gennaio le montagne della penisola; a novembre il giovane cacciatore di foche americano Nathaniel Palmer ne costeggiò a sua volta la riva. Il primo sbarco documentato sul continente è quello dell'americano John Davis, nel febbraio 1821.

Per vent'anni tornarono soprattutto i cacciatori di foche, che svuotarono le spiagge delle isole subantartiche e spesso tennero segrete le loro scoperte. John Biscoe compì il giro del continente e battezzò nel 1831 la Terra di Enderby; John Balleny scoprì nel 1839 le isole che portano il suo nome. Poi intervennero le marine degli Stati, e nel 1840 l'americano Charles Wilkes seguì quasi 2.500 chilometri di costa.

Seguì mezzo secolo di silenzio. L'età eroica si aprì nel 1897 con la Belgica di Adrien de Gerlache, imprigionata dal pack: il suo equipaggio, di cui faceva parte Roald Amundsen, trascorse il primo inverno fra i ghiacci australi. Nel 1899 Carsten Borchgrevink svernò sul continente stesso. Vennero poi Robert Falcon Scott, Otto Nordenskjöld, la cui nave fu stritolata, Erich von Drygalski, William Speirs Bruce e Jean-Baptiste Charcot, che rilevò la penisola a bordo del Français e del Pourquoi-Pas? fra il 1903 e il 1910.

La corsa al polo Sud si decise nel 1911: Amundsen lo raggiunse il 14 dicembre, Scott il 17 gennaio 1912, e morì al ritorno con i compagni. Nella stessa stagione il giapponese Nobu Shirase guidò una propria spedizione, l'australiano Douglas Mawson esplorò la Terra Adelia, e l'Endurance di Ernest Shackleton, schiacciata nel 1915, chiuse l'epoca con un salvataggio senza perdite. Senza abitanti, l'Antartide non ha altra storia che quella dei suoi visitatori: giornali di bordo, taccuini di scienziati, fotografie.

Questo dossier riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sull'Antartide.

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