Per paese

Storia dell'Inghilterra e della Gran Bretagna raccontata dai viaggiatori stranieri

Il primo testimone noto dell'isola è un greco di Marsiglia: verso il 325 avanti Cristo Pitea circumnaviga la Britannia, che chiama Prettanikè, e riferisce dello stagno della Cornovaglia e delle notti brevissime del nord. Giulio Cesare vi sbarca nel 55 e nel 54 a.C. e descrive Britanni dipinti di blu che combattono sui carri. Nel 98 Tacito racconta nella Vita di Agricola la conquista romana fino ai Caledoni dell'attuale Scozia.

Il paese comincia presto a raccontarsi da sé: nel 731 il monaco Beda conclude a Jarrow la sua storia ecclesiastica degli Angli. Dopo la conquista normanna del 1066, l'Inghilterra entra nell'orizzonte dei cronisti del continente, e nel 1154 il geografo al-Idrisi la descrive per Ruggero II di Sicilia. Nel 1435 Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II, attraversa una Scozia povera dove si bruciano pietre nere. Verso il 1500 una relazione veneziana dipinge un regno ricco, abitato da inglesi convinti che non esista altro mondo che il loro.

Sotto i Tudor si viene a vedere Londra, la Torre, la corte e i teatri. Il giurista tedesco Paul Hentzner descrive Elisabetta I nel 1598; il basilese Thomas Platter assiste nel 1599 a un Giulio Cesare al Globe. Nel 1669 il principe Cosimo de' Medici compie il giro del regno, raccontato da Lorenzo Magalotti.

Nel Settecento l'Inghilterra diventa un modello che l'Europa viene a studiare: la libertà, il Parlamento, le sette, il commercio. Montesquieu vi soggiorna dal 1729 al 1731, Voltaire pubblica le Lettere filosofiche nel 1734, Giuseppe Baretti spiega l'Italia agli inglesi da Londra e il prussiano Karl Philipp Moritz attraversa il paese a piedi nel 1782. Anche la Scozia attira i curiosi: Thomas Pennant la visita nel 1769, Samuel Johnson e James Boswell raggiungono le Ebridi nel 1773.

Nell'Ottocento si viene a vedere la prima nazione industriale. Il principe Hermann von Pückler-Muskau frequenta parchi e salotti dal 1826 al 1828; Alexis de Tocqueville scopre Manchester nel 1835; Flora Tristan pubblica le sue passeggiate londinesi nel 1840 e Friedrich Engels descrive la miseria operaia nel 1845. Lo sguardo arriva anche da lontano: il persiano Mirza Abu Taleb Khan vive a Londra dal 1799 al 1802, e la missione giapponese Iwakura giunge nel 1872, l'anno in cui Hippolyte Taine pubblica le sue Note sull'Inghilterra.

Questo dossier riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sul Regno Unito.

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