Regione ed epoca

Racconti di viaggio in America nell'Ottocento

Nell'Ottocento l'America smette di essere un impero chiuso. Nel 1808 la corte portoghese, in fuga dagli eserciti di Napoleone, si trasferisce a Rio de Janeiro e apre i porti del Brasile al commercio straniero; le indipendenze ispanoamericane, tra il 1810 e il 1825, cancellano a loro volta i divieti che tenevano lontani i viaggiatori. Naturalisti, diplomatici, ingegneri e mercanti si infilano nella breccia, e ciascuno riporta la propria America.

Il Brasile è il primo laboratorio. Johann Baptist von Spix e Carl Friedrich Philipp von Martius, giunti nel 1817 al seguito dell'arciduchessa Leopoldina, risalgono fino al Rio delle Amazzoni e riportano migliaia di piante; Auguste de Saint-Hilaire percorre per sei anni le province dell'interno; la spedizione del console russo Langsdorff si spinge verso il Mato Grosso dal 1824 al 1829. Il pittore Jean-Baptiste Debret disegna per quindici anni la vita di Rio, i suoi schiavi e le sue cerimonie, mentre Johann Moritz Rugendas fissa paesaggi che faranno da modello a un'intera generazione.

Più a sud e a ovest, le giovani repubbliche attirano scienziati e curiosi. Alcide d'Orbigny esplora dal 1826 al 1833 l'Argentina, la Bolivia e il Perù; Flora Tristan, giunta ad Arequipa nel 1833 per reclamare un'eredità, osserva le guerre civili peruviane con lo sguardo di una donna libera. Henry Walter Bates e Alfred Russel Wallace partono nel 1848 per l'Amazzonia, dove Bates resterà undici anni. In America centrale John Lloyd Stephens e il disegnatore Frederick Catherwood rivelano tra il 1839 e il 1842 le città maya di Copán, Palenque e Uxmal.

A nord non si tratta più di scoprire ma di capire una società nuova. Alexis de Tocqueville percorre gli Stati Uniti nel 1831-1832 e ne trae una riflessione sulla democrazia; Frances Trollope si fa beffe dei costumi americani. Il pittore George Catlin, poi il principe Massimiliano di Wied con il suo disegnatore Karl Bodmer, risalgono il Missouri negli anni Trenta e dipingono le nazioni delle Grandi Pianure poco prima delle epidemie che le decimeranno. La pista dell'Oregon, la corsa all'oro californiana del 1849 e le guerre indiane fanno poi del West un racconto di migranti, cercatori d'oro e soldati.

Da un capo all'altro del continente, questi testi accompagnano la nascita delle nazioni americane e lo spossessamento dei popoli indigeni: lo sguardo scientifico convive con l'appetito degli investitori, e la nostalgia di un mondo selvaggio si scrive proprio mentre lo si dissoda.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni e un repertorio di testi affini.

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