Per paese

Alla scoperta della Francia: il paese nei racconti dei viaggiatori antichi

La Francia è stata descritta prima di tutto da fuori. Verso il 600 avanti Cristo, Greci di Focea fondano Marsiglia; verso il 325, uno di loro, Pitea, risale la costa atlantica fino all'Armorica. Tra il 58 e il 51 a.C. Giulio Cesare racconta la Gallia che sta conquistando, divisa in tre parti, con i suoi druidi e i suoi oppida; all'inizio della nostra era Strabone ne loda i fiumi navigabili, che collegano i due mari.

Nel Medioevo il paese è terra di passaggio. La guida del pellegrino di Santiago, scritta verso il 1140, descrive le strade che attraversano il regno, i suoi santuari e, senza indulgenza, i popoli incontrati. Nel 1287 il monaco nestoriano Rabban Bar Sauma, inviato dai Mongoli da Pechino, è ricevuto da Filippo il Bello e visita l'università di Parigi, dove conta, a suo dire, trentamila studenti.

Dal Cinquecento al Settecento gli ambasciatori veneziani consegnano al Senato relazioni minuziose sulla corte, sulle finanze e sull'indole dei Francesi; Machiavelli, inviato di Firenze, ne trae verso il 1510 il suo Ritratto di cose di Francia. Il basilese Thomas Platter il Giovane percorre il Mezzogiorno dal 1595 al 1599. Con il Grand Tour, Parigi diventa tappa obbligata dei giovani inglesi: John Evelyn negli anni Quaranta del Seicento, John Locke dal 1675 al 1679, Tobias Smollett nel 1763. Nel 1720 e 1721 l'ambasciatore ottomano Yirmisekiz Mehmed Efendi descrive Versailles e i suoi giardini, l'Opéra e l'Osservatorio. Dal 1787 al 1789 l'agronomo Arthur Young attraversa le province alla vigilia della Rivoluzione; il russo Nikolaj Karamzin vede Parigi nel 1790.

Nell'Ottocento la Francia diventa un modello da studiare. L'imam egiziano Rifa'a al-Tahtawi vi abita dal 1826 al 1831 con una missione di studenti e pubblica nel 1834 un ritratto di Parigi letto in tutto il mondo arabo. L'argentino Domingo Faustino Sarmiento vi passa nel 1846, Fukuzawa Yukichi nel 1862 con la prima ambasciata giapponese in Europa, la missione Iwakura nel 1872 e 1873. Scrittori inglesi e americani vi cercano la provincia: Robert Louis Stevenson attraversa le Cevenne con un'asina nel 1878, Henry James pubblica nel 1884 il suo piccolo giro di Francia.

Il paese guarda anche se stesso. Stendhal pubblica nel 1838 le Memorie di un turista; Prosper Mérimée, ispettore dei monumenti storici dal 1834, percorre le province per censire chiese e castelli; dal 1877 un libro di scuola che segue due ragazzi attraverso la Francia insegna a generazioni di scolari la geografia del loro paese.

Questo dossier riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sulla Francia.

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