

Viaggio in Europa
Edizione italiana modernizzata e illustrata di رحلة إلى أوربا di Jurji Zaydan (1912).
Due anni prima di morire, il fondatore di al-Hilal gira l'Europa del 1912 con occhi arabi.
Leggi tutto ↓- circa 190 pagine
- Brossura
- Italiano
- XIX secolo
Paesi attraversati: Francia · Regno Unito · Svizzera
Presentazione
Estate 1912. Jurji Zaydan, nato a Beirut e stabilito al Cairo, fondatore della rivista al-Hilal e romanziere della storia araba, attraversa la Francia, l'Inghilterra e la Svizzera. Avverte subito: niente diario di viaggio, né stazioni né alberghi. Ciò che vuole è osservare la civiltà che l'Oriente imita da un secolo e scegliere che cosa prenderne e che cosa lasciare.
Da Marsiglia a Parigi osserva tutto: il governo, le scuole, i teatri, la réclame che copre i muri, le mode, la mancia, la puntualità dei francesi e il loro orgoglio di essere liberi. Al Quartiere Latino ritrova gli studenti egiziani inviati in missione, si ferma davanti alla tomba di Napoleone, cerca al Louvre e alla Biblioteca nazionale le tracce dell'Oriente, fino al dono di Harun al-Rashid a Carlo Magno. A Versailles incontra il ritratto dell'emiro Abd el-Kader.
Poi Londra, rivale di Parigi: il Parlamento, la Torre, il British Museum, l'orgoglio e l'individualismo inglesi, il modo di colonizzare. Cambridge, Manchester e i suoi mercanti siriani, Oxford, infine il lago Lemano e la casa di Voltaire a Ferney.
Ammirato senza essere abbagliato, cortese senza essere compiacente, Zaydan tende all'Europa d'anteguerra uno specchio venuto dall'Oriente. Che cosa si vede di sé quando un altro ci guarda?
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Europa Perduta
- L'autore
- Jurji Zaydan
- Epoca del viaggio
- 1861-1914
- Edizione moderna a cura di
- Hélène Garnier
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- circa 190
L'autore
Il viaggio in mappa

Nello stesso luogo, attraverso i secoli
-
Ernest Hemingway, Paris est une fête (1964)
Un decennio dopo Zaydan, Parigi ha cambiato volto, ma non forza d'attrazione.
-
George Orwell, Dans la dèche à Paris et à Londres (1933)
Zaydan confrontava Parigi e Londra dal punto di vista del visitatore colto, tra musei, parlamenti e scuole.
-
Tawfiq al-Hakim, Usfur min al-Sharq (Un moineau d'Orient) (1938)
Il giovane egiziano Tawfiq al-Hakim arriva a Parigi nel 1925 per prepararvi un dottorato in legge; passa soprattutto le serate a teatro e all'Opéra, e rientra al Cairo nel 1928 senza diploma, ma deciso a trasformare la scena…
-
Stefan Zweig, Le Monde d'hier. Souvenirs d'un Européen (1942)
Il mondo che Zaydan visita nel 1912, Zweig lo conosceva dall'interno, e l'ha visto morire.



