Biografia
Jurji Zaydan (Jirji Zaydan, Georges Zeidan nella trascrizione francese) nasce a Beirut il 14 dicembre 1861, in una modesta famiglia greco-ortodossa, la cui origine risalirebbe allo Hauran. Il padre gestisce un ristorante e dà poco valore all'istruzione: il ragazzo lascia la scuola dopo le elementari per aiutarlo. Prosegue da solo gli studi e segue corsi serali di inglese. Nel 1881 entra alla facoltà di medicina del Syrian Protestant College, l'attuale Università americana di Beirut. Il caso del professor Edwin Lewis, destituito nel 1882, provoca uno sciopero studentesco; Zaydan lascia allora il collegio, espulso secondo gli uni, dimissionario secondo gli altri, e raggiunge Il Cairo.
In Egitto frequenta brevemente la scuola di medicina, parte come impiegato con una spedizione militare britannica verso il Sudan, poi entra nel giornalismo. Per un periodo è segretario di redazione di al-Muqtataf. Pubblica una storia generale della massoneria nel 1889 e una storia universale nel 1890, e insegna arabo. Nel 1891 sposa Maryam Matar. Nel 1892 fonda la rivista al-Hilal e la casa editrice Dar al-Hilal, che diventano, con al-Muqtataf, una delle grandi tribune della Nahda, il rinascimento culturale arabo.
È su al-Hilal che pubblica a puntate, quasi uno all'anno, una ventina di romanzi storici, a partire dal suo primo successo, al-Mamluk al-Shari'd, all'inizio degli anni 1890. Vi porta la storia araba e islamica alla portata di un vasto pubblico, in una lingua semplice. Il gusto per l'esattezza storica lo porta a lavorare a Londra, in particolare al British Museum. Ha già raccontato soggiorni a Istanbul, in Europa e in Palestina in al-Rihla al-thalath (1907). Nel 1912 attraversa la Francia, l'Inghilterra e la Svizzera. Il suo racconto, Rihla ila Urubba («Viaggio in Europa»), è ripubblicato nel 2002; la scheda della collezione indica il 1923 come data della fonte.
Zaydan è anche storico e storico della letteratura: una storia della civiltà islamica in cinque volumi (1901-1906), al-'Arab qabl al-Islam (1907), una storia della letteratura araba in quattro volumi (1910-1913). Il suo approccio laico alla storia islamica suscita polemiche. Nel 1910 l'Università egiziana gli propone una cattedra di storia islamica, ma le proteste degli ambienti musulmani fanno annullare la nomina prima che la occupi. Lo si annovera tra i primi teorici del nazionalismo arabo, e figura tra gli scrittori la cui influenza è riconosciuta in Taha Hussein, Naguib Mahfouz o Fadwa Tuqan.
Muore al Cairo nel 1914, a 52 anni; la data esatta è discussa, il 21 luglio secondo Wikipedia in inglese, il 12 agosto secondo l'inventario dell'Università americana di Beirut. Le sue carte, quattro scatole di corrispondenza, taccuini, manoscritti e pubblicazioni (1900-1938), vi sono state donate nel 1973 dai figli Émile e Choukri, e vi sono conservate. Una fondazione creata dal nipote ha fatto tradurre in inglese cinque dei suoi romanzi, usciti nel 2011 e nel 2012.
I suoi libri da Itinerarium

