Per paese

Storia della Svezia raccontata dai suoi primi viaggiatori

I primi a parlare della Svezia lo fecero da lontano. Verso il 98 d.C. Tacito ricorda nella Germania gli Suioni, popolo forte di navi, stanziato in mezzo all'Oceano; nel VI secolo Giordane chiama la Scandza una «fucina di popoli». Il primo testimone oculare fu un monaco: Ansgario predicò a Birka, sul lago Mälaren, intorno all'830, e il suo discepolo Rimberto ne narrò la missione. Uppsala restò a lungo un grande santuario pagano; il paese si convertì solo lentamente, tra XI e XII secolo.

Presto il paese prese a raccontarsi da sé, spesso dall'esilio. L'arcivescovo Olao Magno, rifugiato a Roma dopo la Riforma di Gustavo Vasa, stampò a Venezia nel 1539 la Carta marina, prima grande carta del Nord, e nel 1555 la sua Storia dei popoli settentrionali: pattini, slitte, renne, mostri marini e notti senza fine fissarono per due secoli l'immagine europea del Nord. Nel 1673 Johannes Schefferus, professore a Uppsala, dedicò ai Sami il primo libro intero, la Lapponia.

Nel Seicento la Svezia divenne una grande potenza e attirò diplomatici e studiosi. Cartesio, chiamato dalla regina Cristina, morì a Stoccolma nel 1650; l'inglese Bulstrode Whitelocke, ambasciatore di Cromwell, tenne nel 1653 e 1654 il diario del suo soggiorno a corte. Lo sguardo salì poi verso il grande Nord. Nel 1732 il giovane Linneo percorse la Lapponia per censirne piante e usanze, e nel 1736 e 1737 la spedizione di Maupertuis misurò un grado di meridiano nella valle del Torne per risolvere la questione della forma della Terra.

Alla fine del Settecento la Svezia entrò nel giro del Nord. Il naturalista Edward Daniel Clarke e l'economista Thomas Malthus la attraversarono nel 1799; lo stesso anno il mantovano Giuseppe Acerbi si spinse fino a Capo Nord. Descrissero le miniere di rame di Falun, le ferriere, le stazioni di posta con i cavalli requisiti ai contadini, la lunga luce dell'estate.

Nell'Ottocento lo sguardo si fece romantico, poi etnografico. Xavier Marmier seguì nel 1838 e 1839 la spedizione francese della Recherche nel Nord; Hans Christian Andersen pubblicò nel 1851 le sue impressioni di Svezia; negli anni Settanta l'americano Paul Du Chaillu percorse il paese fino alla Lapponia. Il canale di Göta, aperto nel 1832, e poi la ferrovia resero il viaggio un fatto ordinario.

Questa sezione riunisce le nostre edizioni di racconti di testimoni e un repertorio di altri racconti antichi sulla Svezia.

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