Storia della Lapponia
Edizione italiana modernizzata e illustrata di Lapponia di Johannes Schefferus (1673).
Il primo grande trattato sui sami: lingua, sciamanesimo e sopravvivenza nel cuore dell'Artico.
Leggi tutto ↓- 498 pagine
- Brossura
- Italiano
- XVII secolo
Presentazione
Nel 1673, dal suo studio di Uppsala, l'erudito alsaziano Johannes Scheffer pubblica in latino un libro che aprirà all'Europa una finestra inedita su uno dei popoli meno conosciuti del continente: i sami del Grande Nord.
Non ha mai visto la Lapponia. La ricostruisce a partire dalle lettere che gli inviano i pastori di stanza ai gelidi confini della Svezia, che incrocia con gli autori antichi e con la propria erudizione. Da questa paziente indagine nasce la prima grande descrizione europea di un mondo di neve, renne e tende.
Si seguono le origini di una nazione venuta dal freddo, la fede dei suoi antichi dei, la croce che sale verso il Nord, il tamburo dello sciamano che interroga gli spiriti, le leggi e il tributo, il commercio muto, la lingua, le nozze, la caccia, la renna che fa vivere un intero popolo. Al centro del racconto, un uomo, Petrus Paejwiae, brucia la pietra sacra dei suoi padri: un mondo vacilla.
Tre secoli e mezzo dopo, questo libro resta la finestra più precisa mai aperta su un popolo a lungo ritirato nel silenzio del Nord.
Riscrittura integrale in italiano moderno della descrizione «Lapponia, id est, Regionis Lapponum et gentis nova et verissima descriptio» di Johannes Scheffer, 1673, con carte e illustrazioni.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Grande Nord
- L'autore
- Johannes Schefferus
- Epoca del viaggio
- 1673
- Edizione moderna a cura di
- Erik de Boisgrollier
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- 498
- ISBN
- 979-10-985559-4-7
L'autore
Il viaggio in mappa
Nello stesso luogo, attraverso i secoli
-
Pierre Louis Maupertuis, La figure de la Terre (1738)
Nel 1736 l'Accademia delle scienze invia Maupertuis a misurare un grado di meridiano sotto il circolo polare, nella valle del Tornio che Scheffer aveva conosciuto solo per lettera.
La nostra edizione → -
Giuseppe Acerbi, Voyage au cap Nord (1802)
Al volgere dell'Ottocento, un italiano risale la Scandinavia fino all'estrema punta del continente, là dove Scheffer collocava i confini del mondo conosciuto.
-
Xavier Marmier, Lettres sur le Nord (1840)
Viaggiatore romantico ed erudito, Marmier percorre intorno al 1840 la Scandinavia e riporta dalla Lapponia pagine in cui l'emozione gareggia con l'osservazione.
-
Paul-Émile Victor, Boréal
Molto più tardi, un francese va a vivere presso i popoli dell'Artico e ne torna con un racconto di immersione.






