Da leggere anche: racconti e opere sullo stesso tema
Racconti e opere intorno a questo tema, in ordine cronologico, per collocare i nostri titoli. Ognuno rimanda a un'edizione libera online quando esiste, o alla nostra scheda quando l'opera fa parte del nostro catalogo.
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James Weddell, A Voyage towards the South Pole, Performed in the Years 1822-24 (1825)
Tre anni dopo Bellingshausen, il cacciatore di foche scozzese James Weddell riprende la rotta dei ghiacci con due piccole imbarcazioni, la Jane e il Beaufoy. Frequenta le Orcadi e le Shetland Australi, dove la caccia ha già quasi svuotato le spiagge, poi, nel febbraio 1823, approfitta di una stagione eccezionalmente clemente per scendere fino a 74° 15' di latitudine sud, più a sud di tutti i suoi predecessori, nel mare che oggi porta il suo nome. Il suo racconto mostra l'altro volto dell'oceano Australe: non più la spedizione di Stato con istruzioni scientifiche, ma l'impresa commerciale che segue da vicino le scoperte e ne trae profitto.
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Adrien de Gerlache, Quinze mois dans l'Antarctique (1902)
Nel 1897 la Belgica lascia Anversa con un equipaggio internazionale in cui figurano il giovane Roald Amundsen e il medico Frederick Cook. Imprigionata dai ghiacci nel febbraio 1898 presso l'isola di Pietro I, la stessa che Bellingshausen aveva scoperto, deriva per tutto l'inverno nel mare che porta oggi il nome del navigatore russo. È il primo svernamento di una spedizione tra i ghiacci antartici: la notte polare, la follia in agguato, lo scorbuto combattuto con carne di foca. Gerlache racconta quei quindici mesi con sobrietà. Il suo libro fa sentire, alla fine del secolo, quanto costasse attardarsi dove Bellingshausen era solo passato.



