

Seconda lettera di Cortés a Carlo V
Edizione italiana modernizzata e illustrata di Segunda carta de relación di Hernán Cortés (1520).
Il fondatore di Città del Messico scrive al suo re in piena battaglia: cinque lettere di fuoco.
Leggi tutto ↓- circa 200 pagine
- Brossura
- Italiano
- XV secolo
Paesi attraversati: Messico
Presentazione
Agosto 1519. Sulla costa del golfo, Hernán Cortés ha fatto arenare le sue navi: non c'è più ritorno possibile verso Cuba. Da Cempoala, con la sua piccola schiera, sale verso l'interno, verso la lontana città di un signore di cui gli si magnifica la potenza: Moctezuma.
Attraversa le sierre e il freddo altopiano desertico, dà battaglia agli eserciti di Tlaxcala prima di farne i suoi alleati, sventa a Cholula un'imboscata che punisce duramente, poi passa tra i due vulcani. L'8 novembre 1519, sulla strada rialzata della laguna, Moctezuma viene di persona incontro a lui. Si apre allora Tenochtitlan, città costruita sull'acqua, con il suo grande mercato, i suoi templi, i suoi palazzi e i suoi serragli.
Sei giorni dopo, l'ospite diventa prigioniero. Poi tutto vacilla: una flotta appare sulla costa, inviata da Diego Velázquez agli ordini di Pánfilo de Narváez, e Città del Messico si solleva alle spalle di Cortés.
Scritta a Carlo V il 30 ottobre 1520, dalla fortezza di Segura de la Frontera, questa lettera è al tempo stesso un'arringa politica e la testimonianza attonita di un capitano davanti a un altro mondo. Come si racconta al proprio re la conquista di un impero, quando lo si è appena perduto?
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Americhe Selvagge
- L'autore
- Hernán Cortés
- Epoca del viaggio
- 1485–1547
- Edizione moderna a cura di
- Erik de Boisgrollier
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- circa 200
L'autore
Fonti
La seconda lettera di Hernán Cortés a Carlo V, datata 30 ottobre 1520, fu stampata a Siviglia da Jacobo Cromberger nel 1522. Sono stati confrontati due testimoni: un esemplare di questa prima edizione, conservato presso la John Carter Brown Library e digitalizzato su Internet Archive, e la raccolta delle lettere di Cortés pubblicata a Parigi nel 1866 da Pascual de Gayangos, nell'esemplare di Harvard digitalizzato da Google. La raccolta del 1866, prima edizione critica delle lettere, riprende il testo più di tre secoli dopo la sua uscita, con l'apparato del suo tempo; la stampa del 1522 dà la lettera così come circolò in origine. Il testo scelto per il nostro lavoro è dunque l'edizione di Siviglia del 1522, nell'esemplare della John Carter Brown Library.
La scansione, stampata in caratteri gotici, è stata convertita in testo, poi riletta e ripulita; alcuni passi restano illeggibili. Sono state scartate due aggiunte del tipografo, posteriori alla lettera: brevi notizie collocate dopo la firma di Cortés e il colophon datato novembre 1522. La lettera si presenta in un unico blocco, senza capitoli né suddivisioni. Il testo così stabilito conta circa 32.000 parole.
Il nostro lavoro di trasformazione. Questo libro non è né una traduzione letterale né un facsimile: è una riscrittura nella lingua di oggi, condotta in tre tempi. La modernizzazione porta il testo nell'italiano contemporaneo; ogni luogo e ogni persona riceve un'unica forma moderna, e i termini d'epoca (monete, misure, titoli) sono conservati, con una breve glossa quando serve. Il chiarimento scioglie i lunghi periodi d'epoca, un'idea per frase, senza aggiungere né togliere nulla. La messa in racconto divide il testo in capitoli titolati e gli restituisce scorrevolezza; i passi ripetitivi sono condensati, ma nessun fatto datato, numerato o nominato viene soppresso. Ogni fase è seguita da una rilettura di fedeltà al testo originale.
| Stato | Edizione | Esemplare | Lingua | Nota | Link |
|---|---|---|---|---|---|
| Scelta | Carta de relación embiada a Su S. Majestad del emperador nuestro señor…, Siviglia, Jacobo Cromberger, 1522, in folio, [56] p. | John Carter Brown Library, digitalizzato su Internet Archive | spagnolo | Prima edizione a stampa della seconda lettera di Cortés, datata 30 ottobre 1520; testo originale, in caratteri gotici. | Consulta |
| Scartata | Cartas y relaciones de Hernán Cortés al emperador Carlos V, Parigi, Imprenta Central de los Ferro-Carriles, A. Chaix y Cía, 1866, 639 p. | Harvard University, digitalizzato da Google, diffuso su Internet Archive | spagnolo | Raccolta delle lettere curata da Pascual de Gayangos più di tre secoli dopo; la stampa del 1522 dà il testo originale. | Consulta |
Il viaggio in mappa

Nello stesso luogo, attraverso i secoli
-
Bernal Díaz del Castillo, Historia verdadera de la conquista de la Nueva España (1632)
Semplice soldato della truppa di Cortés, Bernal Díaz del Castillo ha marciato da Cempoala a Tlaxcala, ha visto Tenochtitlan sorgere dalle lagune ed è sopravvissuto alla fuga lungo le strade rialzate.
Leggere un'edizione libera → -
Thomas Gage, The English-American, His Travail by Sea and Land (1648)
Domenicano inglese imbarcato nel 1625 sulla flotta delle Indie, Thomas Gage doveva raggiungere le Filippine; resta invece dodici anni nella Nuova Spagna e in Guatemala.
Leggere un'edizione libera → -
Giovanni Francesco Gemelli Careri, Giro del mondo (1699)
Giurista calabrese partito nel 1693 per un giro del mondo di cinque anni, Gemelli Careri arriva in Messico con il galeone di Manila, al termine di una traversata di sei mesi.
Leggere un'edizione libera → -
Alexander von Humboldt, Essai politique sur le royaume de la Nouvelle-Espagne (1808-1811)
Nel 1803 e nel 1804, di ritorno dalle sue grandi peregrinazioni sudamericane, Humboldt percorre il Messico: le miniere, gli archivi della capitale, la valle e i suoi laghi.
Leggere un'edizione libera →






