Ritratto di Hernán Cortés

L'autore

Hernán Cortés

Segunda carta de relación (1485–1547)
Hernán Cortés è l'autore di Segunda carta de relación (1485–1547). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Hernán Cortés nasce a Medellín, in Estremadura, nel regno di Castiglia. L'anno è generalmente fissato al 1485, ma alcune fonti propongono il 1483 o il 1484. È figlio di Martín Cortés de Monroy, hidalgo, e di Catalina Pizarro Altamirano, e imparentato con Francisco Pizarro. Verso i quattordici anni è mandato a Salamanca presso uno zio, dove studia latino per circa due anni. Storici posteriori ne hanno fatto a torto uno studente dell'università, e non ottiene alcun titolo.

Passa alle Indie nel 1504 (alcune fonti dicono 1506) e si stabilisce a Hispaniola, dove riceve una encomienda ed esercita un incarico di notaio sotto il governatore Nicolás de Ovando. Nel 1511 segue Diego Velázquez alla conquista di Cuba, vi diventa alcalde di Santiago, e i suoi rapporti tesi con quel governatore, che lo ha fatto imprigionare per un periodo, pesano sul seguito della sua carriera. A Cuba sposa Catalina Suárez, che muore nel 1522.

Nel 1519 Cortés lascia Cuba con undici navi. Fonda la Villa Rica de la Vera Cruz, il cui consiglio municipale lo designa capitano generale, titolo che Carlo V conferma nel 1522. È in questo quadro che scrive le sue lettere di relazione. La prima è perduta, sostituita dalla lettera del consiglio di Veracruz. La seconda, intitolata Segunda carta de relación, è datata da Segura de la Frontera, il 30 ottobre 1520, e stampata a Siviglia nel 1522, presso Jacobo Cromberger secondo la scheda di questo libro. Racconta la marcia verso Tenochtitlan, l'incontro con Moctezuma, poi la perdita della città durante la Noche Triste. La terza è datata 1522 e stampata nel 1523, la quarta del 1524 e stampata a Toledo nel 1525. La quinta tratta della spedizione dell'Honduras.

Dopo la caduta di Tenochtitlan, Cortés governa la Nuova Spagna. Conduce dal 1524 al 1526 la spedizione dell'Honduras, contro il suo luogotenente Cristóbal de Olid, che si era ribellato. Ottiene nel 1529 il titolo di marchese della valle di Oaxaca e sposa lo stesso anno Juana Ramírez de Arellano, che altre fonti chiamano Juana de Zúñiga. Il viceregno, creato nel 1533, è affidato ad Antonio de Mendoza, in carica nel 1535, e Cortés accetta di restare ai suoi ordini. Ha figli da diverse unioni, tra cui Martín, nato verso il 1522 o 1523 da La Malinche. Il suo principale testimone tra i compagni d'arme è Bernal Díaz del Castillo, la cui Historia verdadera de la conquista de la Nueva España è giudicata una delle più affidabili.

Torna in Spagna e partecipa nel 1541 alla spedizione di Carlo V contro Algeri, dove una tempesta rischia di costargli la vita. Muore il 2 dicembre 1547 a Castilleja de la Cuesta, vicino a Siviglia, a circa sessantadue anni. La sua salma è dapprima sepolta a San Isidoro del Campo, a Siviglia, inviata nel 1566 a Texcoco, poi trasferita nel 1794 all'Hospital de Jesús di Città del Messico, da lui fondato. I suoi resti, ritrovati nel 1946, vi riposano da allora. Le cinque lettere sono i suoi soli scritti conservati.

I suoi libri da Itinerarium