

Note varie di un viaggio a Pechino
Edizione italiana modernizzata e illustrata di 燕行雜錄 di Seo Jong-tae (1703).
Un ambasciatore coreano attraversa i ghiacci fino a Pechino e racconta la strada in 176 poesie.
Leggi tutto ↓- circa 170 pagine
- Brossura
- Italiano
- XVIII secolo
Paesi attraversati: Corea del Sud · Corea del Nord · Cina
Presentazione
Il ventottesimo giorno del decimo mese del 1703, il dignitario coreano Seo Jong-tae prende congedo dal suo re e lascia Seul a capo dell'ambasciata del solstizio d'inverno. Davanti a lui, settimane di strada fino a Pechino.
A ogni sosta scrive una poesia. Kaesong, l'antica capitale, poi Pyongyang e i suoi banchetti, il giorno del solstizio a Seoncheon, Uiju ai confini del regno. Dopo lo Yalu comincia la terra mancese: una notte all'addiaccio fra le rovine di Zhenjiang, valichi innevati dove s'aggirano le tigri, Shenyang dove il re Hyojong visse da ostaggio in gioventù, una pianura senza una collina per giorni.
Poi vengono i campi di battaglia dei Ming, Ningyuan e il ricordo di Yuan Chonghuan, il passo di Shanhaiguan dove la Grande Muraglia tocca il mare. A Pechino l'ambasciatore assiste all'udienza del primo giorno dell'anno in una corte che sente straniera, e passa le notti insonni nell'alloggio degli inviati.
Con il vice ambasciatore e il segretario scambia versi sulle stesse rime, come ci si fa compagnia nel freddo. Le sue 176 poesie formano un diario di viaggio in cui si mescolano la fatica, la neve, il lutto per una dinastia scomparsa e la nostalgia di casa.
Resta da sapere che cosa riservi il lungo viaggio di ritorno a un uomo che conta i mesi senza notizie dei suoi.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Asia Nascosta
- L'autore
- Seo Jong-tae (徐宗泰, 1652-1719)
- Epoca del viaggio
- 1703-1704
- Edizione moderna a cura di
- Thierry Ruolz
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- circa 170
L'autore
Il viaggio in mappa

Nello stesso luogo, attraverso i secoli
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Kim Chang-eop, Nogajae yeonhaeng ilgi (Journal du voyage à Pékin de Nogajae) (1712-1713)
Nove anni dopo Seo Jong-tae, nel 1712, il letterato e pittore Kim Chang-eop, quarto figlio del ministro Kim Su-hang, accompagna a Pechino il fratello Kim Chang-jip, inviato capo dell'ambasciata.
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Hong Dae-yong, Eulbyeong yeonhaengnok (Récit du voyage à Pékin des années eul et byeong) (1765-1766)
Nel 1765 lo studioso Hong Dae-yong segue a Pechino lo zio, membro dell'ambasciata, e ne riporta due libri: un resoconto in cinese classico e un altro, più raro, scritto in coreano, l'*Eulbyeong yeonhaengnok*.
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Pak Ji-won, Yeolha ilgi (Journal de Jehol) (1780)
Nel 1780 Pak Ji-won accompagna il cugino, inviato dal re Jeongjo per i settant'anni dell'imperatore Qianlong.
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George Staunton, An Authentic Account of an Embassy from the King of Great Britain to the Emperor of China (1792-1794)
Nel 1793 l'ambasciata di lord Macartney, inviata dal re Giorgio III, risale il Peiho, passa per Tongzhou, l'ultima tappa di Seo Jong-tae prima di Pechino, poi raggiunge la capitale e la residenza estiva dell'imperatore Qianlong.
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