Biografia
Seo Jong-tae (徐宗泰) nasce nel 1652, sotto il re Hyojong, nel clan Daegu dei Seo. Il padre, Seo Munsang, è vicedirettore del ministero della Guerra; la madre è figlia di Yi Myeong-han, ed egli sposa una figlia di Yi Hwon. Una scheda di Wikipedia coreana lo ricollega alla discendenza dell'alto letterato Seo Geo-jeong. Nel 1675 ottiene il primo posto al concorso dei letterati (saengwonsi), poi supera nel 1680 l'esame speciale per la pubblica amministrazione (munkwa byeolsi).
La carriera comincia nel 1681 come censore (geomyeol), e partecipa alla compilazione degli Annali del re Hyeonjong. Passa per il Collegio dei letterati (Hongmungwan) e per gli organi di rimostranza. Nel 1689 la crisi politica del Gisa, che vede la regina Inhyeon deposta, lo allontana dagli affari; è allora prefetto di Cheorwon secondo la scheda della sua raccolta, poi vive lontano dalla capitale. Il rovesciamento del 1694 (Gapsul) lo riporta al potere. Diventa gran letterato (daejehak), procuratore generale, ministro dei Lavori pubblici, della Pubblica amministrazione e di altri ministeri, poi vice primo ministro di destra, vice primo ministro di sinistra e infine primo ministro (yeonguijeong), carica cui è nominato più volte. Nel 1716 è consigliere onorario (haengpan jungchubu-sa).
Nel 1703 guida in Cina l'ambasciata che parte da Seul alla fine dell'autunno, nel decimo mese lunare. Le due schede dell'Enciclopedia coreana la descrivono in modo diverso: missione di felicitazioni per il Capodanno nell'una, invio del solstizio d'inverno (dongjisa) nell'altra, senza nominare Pechino. Il viaggio è registrato in poesie in cinese classico; il titolo originale dato dalla nostra edizione è Yeonhaeng japrok (燕行雜錄), e le fonti consultate non danno né questo titolo né la data di composizione del taccuino. Le poesie dell'autore, più di trecentosessanta in tutto, sono ordinate cronologicamente nella sua raccolta. Al ritorno è nominato ministro della Pubblica amministrazione; nel 1704 sovrintende ai lavori del Daebodan, l'altare eretto in memoria della dinastia Ming.
Wikipedia coreana lo colloca nella fazione Soron e lo dice vicino a diversi uomini di Stato del suo tempo, fra cui Kim Chang-jip, Yi I-myeong, Yi Geon-myeong e Jo Tae-chae. I suoi scritti non si limitano alla poesia. La sua raccolta contiene memoriali al re, in gran parte richieste di dimissioni, testi rituali, epitaffi, biografie ed elogi funebri. Vi redige in particolare la scheda biografica del nonno Seo Jeong-ri.
Muore nel 1719, senza che le fonti consultate ne indichino il giorno. Il re gli accorda il nome postumo di Munhyo. I suoi due figli, Seo Myeong-nyun e Seo Myeong-gyun, sono nominati da Wikipedia. La sua opera è trasmessa dal Manjeongdang jip (晩靜堂集), diciotto volumi in nove fascicoli stampati a caratteri mobili, la cui data di edizione è ignota e che si colloca approssimativamente sotto il re Yeongjo. Alcuni esemplari sono conservati alla Kyujanggak dell'università nazionale di Seul, all'Accademia degli studi coreani, all'Archivio Jangseogak e alla Biblioteca nazionale di Corea. Non abbiamo trovato alcuna edizione moderna né traduzione del suo taccuino di viaggio.
I suoi libri da Itinerarium

