Diario di un viaggio nel mare Magellanico
Edizione italiana modernizzata e illustrata di Diario de un viaje a la costa de la mar Magallánica di Pedro Lozano (1745-1746).
Un gesuita costeggia la selvaggia costa della Patagonia, tra missioni e terre inesplorate.
Leggi tutto ↓- 122 pagine
- Brossura
- Italiano
- XVIII secolo
Paesi attraversati: Argentina · Uruguay
Presentazione
Dicembre 1745. Per ordine della Corte di Spagna, tre gesuiti, un capitano, due piloti e venticinque soldati si imbarcano a Buenos Aires sulla piccola nave San Antonio. La loro missione: riconoscere la costa sconosciuta della Patagonia fino allo stretto di Magellano e sceglierci un sito dove fondare una città di fronte alla minaccia inglese.
Per quattro mesi, tra tempeste affrontate a vele ammainate, maree di sei braccia e rive senza acqua né legna, affrontano una costa che le carte straniere hanno popolato di giganti di undici piedi, di fiumi favolosi e di ostriche smisurate. Un pilota si ferisce al volto nella tempesta, un indio guaraní muore a bordo, la nave rischia di perdere gli alberi in un uragano. A San Julián, la baia delle menzogne, bisogna togliersi le scarpe nel fango per constatare che il grande fiume riportato su tutte le carte finisce in un banco di sabbia.
Padre José Cardiel, il crocifisso al collo e il bastone in mano, si addentra allora per otto giorni verso ovest con trentaquattro uomini, alla ricerca di indios che restano introvabili. Padre José Quiroga, ex marinaio divenuto cartografo della spedizione, misura latitudini e maree; padre Matías Strobl, superiore della missione, frena e consulta. Insieme tornano con un verdetto senza appello: la costa dei Patagoni è un deserto, le favole sono favole, e la Spagna non fonderà laggiù alcuna città australe.
Redatto in terza persona da padre Pedro Lozano, storico della provincia del Paraguay rimasto al collegio mentre i confratelli navigatori gli inviavano i loro taccuini, questo diario è innanzitutto un portolano destinato alla Corte di Madrid: latitudini, scandagli, venti e banchi di sabbia vi occupano tanto spazio quanto gli uomini. Pubblicato da Charlevoix e poi ristampato a Buenos Aires nel 1836, documenta un momento preciso della rivalità imperiale per l'Atlantico australe, quattro anni dopo il passaggio del commodoro inglese George Anson, il cui racconto aveva disseminato le carte europee di fiumi e giganti immaginari. Pochi testimoni del Settecento smentiscono queste favole con una tale precisione geografica, scandagli e latitudini alla mano.
Una riscrittura integrale e moderna per il lettore di oggi, che rende accessibile questo racconto senza tradire nulla del viaggio. Venti illustrazioni originali e diverse carte del viaggio mostrano l'itinerario, mentre un apparato di riferimenti (glossario, cronologia, indice) e brani scelti del testo originale illuminano la lettura.
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Polo Sud
- L'autore
- Pedro Lozano
- Epoca del viaggio
- ca. 1745
- Edizione moderna a cura di
- Hélène Garnier
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- 122
- ISBN
- 978-2-489330-67-0
L'autore
Il viaggio in mappa
Nello stesso luogo, attraverso i secoli
-
Antonio Pigafetta, Relazione del primo viaggio intorno al mondo (ca. 1524) (ca. 1524)
Nella stessa baia di San Julián, nel 1520, Magellano sverna per cinque mesi e affronta l'ammutinamento.
-
Charles Darwin, Viaggio di un naturalista intorno al mondo (1839) (1839)
Il giovane naturalista inglese getta l'ancora nel 1834 davanti a Puerto Deseado e San Julián.
-
Francisco Moreno, Viaje a la Patagonia austral (1879)
Il giovane studioso argentino esplora il sud della Patagonia per affermare la sovranità nazionale contro la rivendicazione cilena.
-
Bruce Chatwin, In Patagonia (1977) (1977)
Il viaggiatore inglese percorre la Patagonia sulle tracce di un pezzo di pelle di milodonte riportato da un avo.






