Diario di un viaggio a Pechino
Edizione italiana modernizzata e illustrata di Yeonhaeng ilgi di Min Jeong-jung (1669-1670).
Partito nell'autunno del 1669, l'alto funzionario Min Jeong-jung attraversa la Cina dei Qing fino a Pechino.
Leggi tutto ↓- circa 120 pagine
- Brossura
- Italiano
- XVII secolo
Paesi attraversati: Cina · Corea del Nord
Presentazione
Nell'autunno del 1669 Min Jeong-jung, alto dignitario di Joseon, si congeda dal suo re e lascia Seul alla testa dell'ambasciata del solstizio d'inverno. La sua missione: portare il tributo coreano a Pechino, presso i Qing, che il suo paese serve soltanto a malincuore.
Giorno dopo giorno tiene il suo diario. Le coppe dell'addio sulla strada di Goyang, la stele di un antenato a Pyeongsan, il ritrovarsi con il fratello a Pyongyang, poi sette giorni a Uiju ad aspettare che lo Yalu geli. Lo si attraversa infine su un ponte gettato sul ghiaccio, e comincia la Cina conquistata: notti all'addiaccio, guardie mancesi da ammansire alla palizzata di Fenghuang, case in rovina dei generali Ming, tavolette di Confucio che fa pulire per un'intera notte a Ningyuan. Pechino lo accoglie in una nebbia nera. Lì ripete le tre genuflessioni e le nove prosternazioni prima dell'udienza di Capodanno, sotto un imperatore di quindici anni.
Ma l'essenziale si dice senza una parola. A pennello, con la scrittura al posto della lingua, un letterato ritiratosi a vita privata e un magistrato del Fujian nato nel suo stesso anno confidano ciò che nessuno osa dire ad alta voce: la sorte degli ultimi Ming, la corruzione, Zheng Jing che ancora tiene testa ai Qing.
Che cosa resta di un impero quando i suoi fedeli non parlano più che a mezza bocca?
Caratteristiche
- Editore
- Itinerarium Éditions
- Collana
- Asia Nascosta
- L'autore
- Min Jeong-jung (閔鼎重, 1628-1692)
- Epoca del viaggio
- 1669-1670
- Edizione moderna a cura di
- Thierry Ruolz
- Lingua
- Italiano
- Formato
- Brossura, 15,2 × 22,9 cm
- Pagine
- circa 120
L'autore
Il viaggio in mappa
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-
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