Biografia
Jules Sébastien César Dumont d'Urville nasce il 23 maggio 1790 a Condé-sur-Noireau, in Normandia, in una famiglia della piccola nobiltà: il padre è balivo dell'alta giustizia del luogo, la madre appartiene all'antica casata dei Croisilles. La Rivoluzione caccia la famiglia dalla sua dimora; nel 1795 si stabilisce a Caen, dove il padre muore due anni dopo. Il bambino viene allora affidato allo zio, l'abate de Croisilles, canonico, che lo istruisce prima che entri come borsista al liceo di Caen.
Si arruola in marina nel novembre 1807, a diciassette anni, come aspirante. Secondo Wikipédia, un primo insuccesso al concorso del Politecnico, nel 1810, dipende dalla sua età. Guardiamarina nel 1812, sposa a Tolone, il 1° maggio 1815, Adèle Pépin, figlia di un orologiaio. Durante una campagna nel Mediterraneo orientale nel 1820 segnala all'ambasciata di Francia la statua appena dissotterrata a Milo, e contribuisce così all'acquisizione della Venere da parte della Francia. Tenente di vascello nel 1821, parte l'anno seguente come secondo di Louis Isidore Duperrey sulla Coquille (1822-1825), incaricato della botanica e degli insetti. Comanda poi la stessa nave, ribattezzata Astrolabe, dal 1826 al 1829: cartografa la Nuova Zelanda e la Nuova Guinea e ritrova a Vanikoro resti della spedizione di La Pérouse.
Nel 1830 accompagna in Inghilterra il re deposto Carlo X, il che gli vale sotto la monarchia di Luglio una lunga emarginazione. Ottiene tuttavia una terza campagna. Partito da Tolone il 7 settembre 1837 sull'Astrolabe, con la Zélée del capitano Jacquinot, si spinge verso i ghiacci australi, poi percorre l'Oceania; il 22 gennaio 1840 prende possesso della Terra Adelia, chiamata così dal nome della moglie. Il racconto esce a Parigi presso Gide a partire dal 1841 con il titolo Voyage au pôle Sud et dans l'Océanie sur les corvettes l'Astrolabe et la Zélée. Ne scrive egli stesso i primi tre volumi e l'inizio del quarto; l'idrografo Vincendon-Dumoulin porta a termine la relazione.
Membro fondatore della Société de géographie, che gli conferisce la sua grande medaglia d'oro, si interessa di botanica, entomologia, etnografia e lingue del Pacifico. Pubblica una flora delle Malvine in latino, la relazione in più volumi del viaggio dell'Astrolabe, tra cui un volume di filologia, e un Voyage pittoresque autour du monde destinato al grande pubblico. Propone soprattutto di dividere l'Oceania in Polinesia, Micronesia e Melanesia, termine da lui coniato; questa suddivisione, oggi contestata, resta in uso. I contemporanei lo descrivono come un marinaio abile, austero e fiero.
Promosso contrammiraglio nel dicembre 1840, muore l'8 maggio 1842 nel primo grande disastro ferroviario francese, tra Bellevue e Meudon, con la moglie e l'ultimo dei loro figli. Riposa nel cimitero di Montparnasse. Copie delle sue carte sui primi due viaggi, in gran parte di suo pugno, sono conservate alla State Library of New South Wales, a Sydney. Un mare, un'isola della Nuova Zelanda e numerose piante portano il suo nome, e i suoi viaggi sono stati tradotti in inglese, in particolare da Helen Rosenman (Melbourne University Press, 1987).
I suoi libri da Itinerarium
