Ritratto di Fabian Gottlieb von Bellingshausen

L'autore

Fabian Gottlieb von Bellingshausen

Двукратные изыскания в Южном Ледовитом океане (1819-1820)
Fabian Gottlieb von Bellingshausen è l'autore di Двукратные изыскания в Южном Ледовитом океане (1819-1820). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Fabian Gottlieb von Bellingshausen (in russo Faddej Faddeevič Bellinsgauzen) nasce il 9 settembre 1778 (20 settembre del calendario gregoriano) sull'isola di Ösel, oggi Saaremaa, allora in Livonia, in una famiglia della nobiltà germano-baltica. Le fonti riportano il nome della sua tenuta natale con grafie vicine, Lahhentagge o Lahetaguse. Nel 1789 entra nel Corpo dei cadetti di marina, a Kronstadt, diventa guardiamarina nel 1795, poi nel 1797 passa aspirante nella squadra di Reval.

La sua carriera si svolge dapprima in mare. Dal 1803 al 1806 serve sulla Nadežda agli ordini di Adam Johann von Krusenstern, durante il primo giro del mondo russo, e in seguito pubblica una raccolta di carte del Pacifico. Comanda poi diverse navi, tra cui la corvetta Mel'pomena nel 1809, quindi le fregate Minerva nel Mar Nero dal 1812 al 1816 e Flora dal 1817 al 1819. Questa esperienza di navigatore e di cartografo spiega perché si pensi a lui per una spedizione polare.

Nel 1819, per ordine di Alessandro I, prende il comando di due sloop, il Vostok, che comanda lui stesso, e il Mirny, affidato a Michail Lazarev. Partiti da Kronstadt il 4 luglio 1819 (vecchio stile), fanno scalo a Copenaghen, Portsmouth, Tenerife e Rio de Janeiro prima di dirigersi verso sud. Tornano a Kronstadt nell'agosto 1821 dopo aver fatto due volte il giro del continente australe, scoperto isole e avvistato i ghiacci del continente nel gennaio 1820. Bellingshausen redige allora il suo racconto, pubblicato a San Pietroburgo nel 1831 con il titolo Двукратные изыскания в Южном Ледовитом океане и плавание вокруг света в продолжение 1819, 20 и 21 годов, in due tomi e accompagnato da un atlante. Il libro qui presentato è il primo di questi tomi, che va da Kronstadt ai ghiacci del 1820.

Al ritorno si susseguono le promozioni: capitano di vascello commodoro, poi contrammiraglio nel 1826. Prende parte alla guerra russo-turca del 1828-1829, in particolare all'assedio di Varna, diventa viceammiraglio nel 1830, poi governatore militare di Kronstadt nel 1839 e ammiraglio nel 1843. È uno dei fondatori della Società geografica russa nel 1845. Riceve in particolare l'ordine di San Giorgio di quarta classe e quello di San Vladimiro di terza classe. La priorità dell'osservazione del continente, contesa tra lui, Bransfield e Palmer, resta oggetto di dibattito.

Muore a Kronstadt il 13 gennaio 1852 (25 gennaio gregoriano), a settantatré anni. Secondo la voce russa di Wikipedia, la sua tomba nel cimitero luterano della città non si è conservata e vi resta soltanto un cenotafio. Il suo giornale di bordo e il suo rapporto al ministro della Marina del luglio 1821 sono conservati nel Museo di Stato dell'Artico e dell'Antartico, a San Pietroburgo. Il racconto conosce una ristampa nel 1869. Il suo nome è rimasto a un mare, a un'isola e a una stazione antartica, e gli sono dedicati monumenti a Kronstadt, a Rio de Janeiro e a Montevideo.

I suoi libri da Itinerarium