Ritratto di Georg August Wallin

L'autore

Georg August Wallin

Första resa från Cairo till Arabiska öknen (1845)
Georg August Wallin è l'autore di Första resa från Cairo till Arabiska öknen (1845). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Georg August Wallin nasce il 24 ottobre 1811 a Sund, nell'arcipelago delle Åland, figlio di Israel Wallin, funzionario, e di Johanna Maria Ahrenberg. Allievo della scuola cattedrale di Åbo, trasferita a Rauma dopo il grande incendio del 1827, completa gli studi privatamente e nel 1829 si iscrive all'università di Helsingfors. Vi segue i corsi di lettere classiche e di lingue orientali del professor Gabriel Geitlin, impara anche l'inglese, il tedesco e il francese, e consegue il titolo di magister nel 1836.

Negli anni seguenti insegna in una scuola privata di Helsingfors e lavora come soprannumerario nella biblioteca dell'università. Una tesi sull'arabo e sul persiano gli apre nel 1839 l'incarico di docente di letteratura orientale. Verso il 1840 parte per San Pietroburgo, dove l'egiziano Muhammad Ayyad al-Tantawi gli insegna l'arabo vivo; i racconti di questo maestro sull'Egitto alimentano il suo desiderio di vedere l'Oriente da vicino.

Grazie a una borsa della sua università, lascia Helsingfors nel 1843 e raggiunge Il Cairo passando per Marsiglia e Costantinopoli. Con il nome di Abd al-Wali si fa passare per musulmano ed esercita come medico. Nel 1845 attraversa il nord dell'Arabia per Ma'an, Al-Jawf, Jubbah e Ha'il fino a Medina, alla Mecca e a Gedda. Nel 1846 e nel 1847 percorre la Palestina e la Siria. Una terza spedizione, rivolta verso il Najd, si ferma a Ha'il: sentendo compromessa la sua identità fittizia, risale verso la Mesopotamia e la Persia, poi rientra per Baghdad e Damasco. Il suo diario e le sue lettere, riuniti da S. G. Elmgren con il titolo Reseanteckningar från Orienten åren 1843-1849. Dagbok och bref, escono a Helsingfors a partire dal 1864, in quattro volumi fino al 1866.

Tornato in Europa nel 1849, Wallin soggiorna a Londra, studia i manoscritti arabi delle biblioteche e redige in inglese il resoconto del suo viaggio, che la Royal Geographical Society pubblica. Secondo l'università di Helsinki, la Società gli conferisce nel 1850 la sua medaglia d'oro del fondatore, e la Société de géographie di Parigi una medaglia d'argento. È il primo studioso occidentale a raccogliere la poesia dei beduini e a studiarne i dialetti. Rientrato in Finlandia, nel 1851 diventa professore di letteratura orientale e pubblica una breve grammatica araba.

Muore improvvisamente a Helsingfors il 23 ottobre 1852, alla vigilia del suo quarantunesimo compleanno, e riposa nel cimitero di Hietaniemi. Scritti per lo più in svedese, i suoi taccuini restano a lungo ignorati fuori dalla Finlandia, tanto più che l'etnografia finlandese dell'epoca si rivolge soprattutto ai popoli ugro-finnici. Knut Tallqvist ne pubblica lettere ed estratti del diario nel 1905. La Società di letteratura svedese di Finlandia ne ha dato un'edizione critica, gli Skrifter, uscita dal 2010 al 2017 sotto la direzione di Kaj Öhrnberg, Patricia Berg e Kira Pihlflyckt. Oggi vi si riconosce una testimonianza insostituibile sulle tribù e sulle oasi dell'Arabia settentrionale a metà dell'Ottocento.

I suoi libri da Itinerarium