Ritratto di Francisco Álvares

L'autore

Francisco Álvares

Verdadeira Informação das Terras do Preste João das Índias (1465-1541)
Francisco Álvares è l'autore di Verdadeira Informação das Terras do Preste João das Índias (1465-1541). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Francisco Álvares nasce verso il 1465, probabilmente a Coimbra secondo la scheda inglese di Wikipedia; nessuna fonte consultata ne dà la data esatta, né fornisce informazioni sulla sua formazione. Sacerdote, diventa cappellano ed elemosiniere del re Manuele I del Portogallo, un incarico di corte che lo pone al centro dei progetti del regno verso l'Oriente e verso il mitico Prete Gianni.

Nel 1515 parte con l'ambasciata che il Portogallo destina al negus d'Etiopia, insieme all'inviato etiope Matheus. La missione si trascina: l'ambasciatore designato, Duarte Galvão, muore nel 1517 nell'isola di Kamaran, nel Mar Rosso, e Dom Rodrigo de Lima ne prende il posto. Sotto Diogo Lopes de Sequeira, la flotta raggiunge finalmente Massaua il 9 aprile 1520. Álvares accompagna l'ambasciata fino alla corte del negus Lebna Dengel, vi resta circa sei anni e frequenta due europei stabiliti nel paese, Pêro de Covilhã e il pittore Nicolao Brancaleone. Il ritorno a Lisbona si colloca nel 1526 o nel 1527 secondo le fonti.

Da questo soggiorno nasce la Verdadeira Informação das Terras do Preste João das Índias, stampata a Lisbona nel 1540 da Luís Rodrigues. Álvares vi descrive per la prima volta in dettaglio Axum e le chiese di Lalibela, nonché il governo, gli usi religiosi e la corte itinerante del sovrano, prima delle devastazioni dell'invasione di Ahmad Gragn. Gli studiosi moderni notano tuttavia che l'edizione del 1540 offre solo una parte del suo racconto completo: Ramusio ne pubblica un'altra versione nel 1550 nelle sue Navigationi et Viaggi, e Roberto Almagià ha individuato estratti in tre manoscritti della Biblioteca Vaticana. Una traduzione francese appare nel 1556.

Il suo ruolo non si limita all'Etiopia. Nel 1533 accompagna Dom Martinho de Portugal a Roma, dove consegna a papa Clemente VII la lettera di Lebna Dengel; la scheda del Dictionary of African Christian Biography lo dice partito per l'Italia già nel 1532. Sacerdote fedele alla sua missione diplomatica, si mostra curioso degli usi della Chiesa etiope, che osserva con gli occhi di un chierico latino.

La data della sua morte resta incerta. Wikipedia in inglese indica un intervallo dal 1536 al 1541, mentre il Dictionary of African Christian Biography propone verso il 1542, a Roma, dove sarebbe rimasto una decina d'anni. C.F. Beckingham e G.W.B. Huntingford ritengono addirittura che possa essere morto prima della pubblicazione del suo libro. Henry Stanley of Alderley ne dà la prima traduzione inglese per la Hakluyt Society nel 1881; Beckingham e Huntingford la riprendono e la integrano nel 1961 con il titolo The Prester John of the Indies, giudicando il testimone più affidabile di quanto ritenesse l'Encyclopædia Britannica del 1911. Le fonti consultate non dicono nulla sulle sue carte personali.

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