Biografia
Pierre Louis Moreau de Maupertuis nasce a Saint-Malo nel 1698; la sua data di nascita esatta non è nota, e le fonti ritengono il battesimo, il 28 settembre 1698. Il padre, René Moreau de Maupertuis, armatore e corsaro di Saint-Malo, è nobilitato da Luigi XIV. Un precettore, Nicolas Guisnée, gli insegna la matematica. Verso i vent'anni entra in un corpo di cavalleria, i moschettieri grigi secondo la voce francese di Wikipedia, poi lascia l'esercito dopo qualche anno per stabilirsi a Parigi e fare carriera nelle scienze.
Entra all'Académie des sciences nel 1723. Si fa conoscere con lavori di meccanica e di astronomia e con osservazioni sulle salamandre e sugli scorpioni. Un soggiorno a Londra nel 1728 lo mette in contatto con il pensiero di Newton; con l'appoggio del suo maestro basilese Johann Bernoulli, diventa uno dei principali difensori della teoria newtoniana in Francia, contro i cartesiani.
È in questa veste che l'Académie gli affida la direzione della spedizione inviata al circolo polare nel 1736. Con Clairaut, Camus, Le Monnier, l'abate Outhier e lo svedese Celsius misura un arco di meridiano tra Tornio e Kittis, nella Lapponia svedese. Il risultato, pubblicato nel 1737, dà un grado polare più lungo di quello di Francia, dunque una Terra schiacciata ai poli, il che decide a favore di Newton contro Jacques Cassini. Maupertuis ne ricava il racconto intitolato «La Figure de la Terre, déterminée par les observations de Messieurs de Maupertuis, Clairaut, Camus, Le Monnier, de l'Outhier et Celsius, faites par ordre du Roy au cercle polaire», stampato a Parigi nel 1738. Ne ricava una fama europea, e Voltaire lo saluta in versi.
Nel 1740 Federico II lo invita a Berlino. Fatto prigioniero dagli Austriaci a Mollwitz nel 1741, torna poi a Berlino; è accolto all'Académie française nel 1743 e presiede l'Accademia di Prussia, con l'aiuto di Eulero, dal 1746 (alcune fonti parlano di una sua direzione già dal 1742, il che riflette probabilmente funzioni precedenti alla presidenza ufficiale). Formula il principio di minima azione in memorie dal 1741 al 1746. Scrive anche sulla generazione, con la «Vénus physique» (1745), l'«Essai de philosophie morale» (1749), l'«Essai de cosmologie» (1750), il «Système de la nature» (1751, sotto lo pseudonimo del dottor Baumann) e l'«Essai sur la formation des corps organisés» (1754). La disputa con Samuel König sulla paternità del principio di minima azione, in cui Voltaire prende le parti di König, offusca i suoi ultimi anni.
Malato, lascia Berlino e muore a Basilea il 27 luglio 1759, in casa di un figlio di Johann Bernoulli. La Condamine, suo amico ed erede universale, ha ordinato una parte delle sue carte. Il fondo Maupertuis (43 J) è conservato all'Académie des sciences dell'Institut de France, che lo ha acquisito nel maggio 1990. Le sue opere sono state raccolte a Dresda nel 1752, poi a Lione nel 1756 e nel 1768. La spedizione in Lapponia è stata oggetto di un recente studio di Osmo Pekonen e Anouchka Vasak, «Maupertuis en Laponie» (2014).
I suoi libri da Itinerarium
