Biografia
Muhammad Ali Tewfik nasce al Cairo il 9 novembre 1875. È figlio del chedivè Tewfik e di Emina Ilhamy, e fratello minore di Abbas II Hilmi, che succede al padre. Secondo l'enciclopedia araba Marefa, dal 1881 al 1883 frequenta la scuola di Abdin riservata ai principi, poi viene mandato in Svizzera a studiare scienze militari a Ginevra. Passa anche per il Theresianum di Vienna, al quale dedicherà molto più tardi un volume di ricordi. La morte del padre, nel 1892, lo riporta in Egitto.
Dal 1892 al 1899 è l'erede presunto del fratello. A partire dal 1901 fa costruire sull'isola di Roda, al Cairo, il palazzo di Manial, di cui disegna egli stesso, secondo Marefa, le piante e le decorazioni, e che riempie di oggetti d'arte, soprattutto islamica, acquistati o ricevuti in dono. Il museo che oggi occupa il palazzo lo presenta come un uomo pio, buon cavaliere e grande allevatore di cavalli arabi di razza pura, argomento al quale dedica un'opera nel 1936.
Il viaggio è la grande passione della sua vita. Pubblica in arabo il racconto della sua estate in Bosnia-Erzegovina (1906), del suo viaggio in Giappone (1909) e del suo giro nel Levante (1911). Nella primavera del 1912, con due compagni e un programma concordato con l'agenzia Cook, parte da Cherbourg per tre mesi attraverso gli Stati Uniti, l'Alaska e il Canada. Il racconto esce al Cairo nel 1913, presso la Stamperia nazionale (al-Matba'a al-Amiriyya), con il titolo Rihlat sumuww al-Amir Muhammad Ali Basha ila al-jiha al-shamaliyya li-Amrika, in oltre quattrocento pagine.
Quando i Britannici depongono Abbas II, nel 1914, anche il principe viene tenuto lontano dall'Egitto, secondo Marefa, e si stabilisce a Montreux. Continua a viaggiare e a scrivere: un diario di viaggio in Sudafrica, in francese (1923), poi una relazione del suo soggiorno a Giava (1926). Alla morte del re Fuad, nel 1936, siede nel consiglio di reggenza che governa per il giovane Faruk fino alla sua maggiore età, nel 1937. Di nuovo erede presunto, vede svanire questa prospettiva nel gennaio 1952 con la nascita del figlio di Faruk, Ahmed Fuad.
La proclamazione della repubblica, nel 1953, lo lascia in esilio. Negli ultimi anni pubblica in francese i suoi ricordi di giovinezza, sul Theresianum (1948) e poi su Parigi (1950). Muore a Losanna il 18 marzo 1955 e riposa al Cairo, nel mausoleo di famiglia di Hosh al-Basha. Il suo palazzo di Manial è diventato un museo aperto al pubblico, e l'edizione originale del suo viaggio americano è digitalizzata nelle Arabic Collections Online, a partire da un esemplare dell'Università americana del Cairo.
I suoi libri da Itinerarium
