Ritratto di Álvar Núñez Cabeza de Vaca

L'autore

Álvar Núñez Cabeza de Vaca

Naufragios (1527-1536)
Álvar Núñez Cabeza de Vaca è l'autore di Naufragios (1527-1536). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Álvar Núñez Cabeza de Vaca nasce a Jerez de la Frontera verso il 1490; alcuni atti ritrovati nel 1947 dallo storico Sancho de Sopranis suggeriscono il 1492 o il 1495, mentre l'Encyclopaedia Britannica indica «verso il 1490». È figlio di Francisco de Vera e di Teresa Cabeza de Vaca, di cui porta il nome, e nipote di Pedro de Vera, conquistatore delle Canarie. Rimasto orfano da giovane, viene allevato da una zia, Beatriz de Figueroa, in una famiglia di modeste fortune.

Nel 1511 si arruola nelle truppe della Lega Santa in Italia, combatte a Ravenna nel 1512 e serve come alfiere a Gaeta. Tornato in Spagna, entra nel 1513 al servizio della casa ducale di Medina Sidonia a Siviglia. Durante la rivolta delle Comunidades contribuisce a riprendere l'Alcázar di Siviglia nel 1520 e afferma di essere stato presente a Tordesillas e poi a Villalar, nel 1521, nonché in Navarra contro i francesi; questi ultimi servizi sono noti soltanto dalle sue stesse dichiarazioni.

Il 17 giugno 1527 lascia Sanlúcar de Barrameda come tesoriere della spedizione di Pánfilo de Narváez, incaricata di conquistare la Florida. Dopo lo sbarco presso la baia di Tampa nel 1528, il fallimento della marcia verso Apalache e la partenza su barche di fortuna, fa naufragio nel novembre 1528 su un'isola che chiama Malhado, probabilmente Galveston. Vi trascorre anni di schiavitù e di commercio tra gli indiani, poi attraversa il continente come guaritore con Andrés Dorantes, Alonso del Castillo ed Estevanico, fino a Città del Messico, raggiunta il 23 luglio 1536. Rientrato a Lisbona il 9 agosto 1537, pubblica a Zamora nel 1542 La relación que dio Álvar Núñez Cabeça de Vaca, chiamata in seguito Naufragios.

Il 18 maggio 1540 la Corona gli affida il governo del Río de la Plata. Sbarca sull'isola di Santa Catarina nel 1541 e raggiunge Asunción via terra nel marzo 1542, passando per le cascate dell'Iguaçu, descritte nei suoi Comentarios. Conduce campagne contro i Guaycurús, ma le sue spedizioni verso il Perù falliscono; una fazione guidata dal contador Felipe de Cáceres lo arresta il 25 aprile 1544 e lo rimanda in Spagna nel 1545, mentre Domingo Martínez de Irala assume il governo. Nel 1555 esce a Valladolid una nuova edizione della sua relazione, accompagnata dai Comentarios redatti dal suo segretario Pedro Hernández sugli anni paraguaiani.

Il Consiglio delle Indie lo condanna il 20 marzo 1551 alla perdita delle cariche e a cinque anni di servizio a Orano, pena revocata nel 1552. Una cedola reale del 1556 gli concede un sussidio per la sua malattia; muore al più tardi nel 1559, a Valladolid secondo l'Inca Garcilaso, a Jerez secondo Rolena Adorno e Patrick Charles Pautz, a Siviglia secondo la Britannica. La sua figura ha ispirato il pittore Tom Lea, il romanziere Abel Posse e il film Cabeza de Vaca di Nicolás Echevarría (1991).

I suoi libri da Itinerarium