Ritratto di Abel Janszoon Tasman

L'autore

Abel Janszoon Tasman

Journael ofte beschrijvinge door mij Abel Jansz Tasman, van een reijse gedaen van de Stadt Batavia in Oostindien, tot de ontdeckinge van het onbekende Zuijtlandt, int Jaer Anno 1642 (1642-1643)
Abel Janszoon Tasman è l'autore di Journael ofte beschrijvinge door mij Abel Jansz Tasman, van een reijse gedaen van de Stadt Batavia in Oostindien, tot de ontdeckinge van het onbekende Zuijtlandt, int Jaer Anno 1642 (1642-1643). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Abel Janszoon Tasman nasce probabilmente nel 1602 o nel 1603 a Lutjegast, un villaggio della provincia di Groninga, nelle Province Unite. Della sua giovinezza si sa pochissimo, se non che sa leggere e scrivere quando si arruola come marinaio. Le prime tracce sicure della sua vita risalgono all'inizio degli anni Trenta del Seicento. Una prima moglie, Claesgie Heyndrix, gli dà una figlia, Claesjen. Rimasto vedovo, si risposa ad Amsterdam con Jannetje Tjaers, di ventun anni: il Dictionary of New Zealand Biography colloca probabilmente le nozze l'11 gennaio 1632, altre fonti il 27 dicembre 1631.

Nel 1633 parte da Texel per Batavia al servizio della Compagnia delle Indie orientali. Già nel 1634 comanda il Mocha e solca le Molucche. Rientrato ad Amsterdam nel 1637, firma l'anno seguente un nuovo ingaggio di dieci anni e porta la moglie a Batavia. Nel 1639 affianca Matthijs Quast in una spedizione verso il Pacifico settentrionale, alla ricerca di isole leggendarie ritenute ricche, che tocca Formosa e la stazione commerciale di Deshima in Giappone senza trovare ciò che cercava. Seguono viaggi commerciali verso il Giappone e la Cambogia.

Il 14 agosto 1642, per ordine del governatore generale Antonio van Diemen, lascia Batavia con lo Heemskerck e lo Zeehaen per cercare la Terra australe sconosciuta. Dopo uno scalo all'isola di Mauritius, il 24 novembre avvista la costa che chiama Terra di Van Diemen, la nostra Tasmania, poi il 13 dicembre la Nuova Zelanda, dove quattro dei suoi uomini vengono uccisi nella baia che chiama degli Assassini. Raggiunge poi le Tonga e le Figi, costeggia la Nuova Guinea e rientra a Batavia il 15 giugno 1643. Ne ricava il suo diario, il Journael ofte beschrijvinge door mij Abel Jansz Tasman, van een reijse gedaen van de Stadt Batavia in Oostindien, tot de ontdeckinge van het onbekende Zuijtlandt, rimasto manoscritto fino alla pubblicazione integrale ad Amsterdam nel 1898.

La Compagnia, che non ha trovato né ricchezze né rotte commerciali, lo rimanda nel 1644 a cercare un passaggio verso sud: cartografa gran parte della costa settentrionale dell'Australia ma manca lo stretto di Torres, e i direttori giudicano che in futuro servirà un esploratore più ostinato. Nominato al Consiglio di giustizia di Batavia il 2 novembre 1644, comanda nel 1648 una flotta di otto navi inviata verso Manila per intercettare l'argento spagnolo, senza successo. Durante questa campagna fa impiccare un marinaio senza processo; rientrato a Batavia nel gennaio 1649, viene condannato, sospeso e costretto a risarcire la famiglia. Il grado gli viene restituito il 5 gennaio 1651.

Ritiratosi dal servizio verso il 1653, vive a Batavia come proprietario terriero e comproprietario di una piccola nave da carico. Nel testamento dell'aprile 1657 si dichiara malato ma non costretto a letto e lascia venticinque fiorini ai poveri di Lutjegast. Muore a Batavia il 10 ottobre 1659. Il diario firmato del 1642 è conservato al Nationaal Archief dell'Aia; un'altra copia, il diario Huydecoper, si trova alla Mitchell Library della State Library of New South Wales, a Sydney. La Tasmania, il mar di Tasman e il parco nazionale Abel Tasman, in Nuova Zelanda, portano il suo nome.

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