Ritratto di Olivier van Noort

L'autore

Olivier van Noort

Beschryvinghe vande voyagie om den geheelen werelt cloot (1598-1601)
Olivier van Noort è l'autore di Beschryvinghe vande voyagie om den geheelen werelt cloot (1598-1601). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Olivier van Noort nasce a Utrecht. L'anno è discusso: il 1558 secondo Wikipedia, il 1568 secondo l'Allgemeine Deutsche Biographie (che segnala che van der Aa dà per errore il 1588). Le fonti consultate non dicono nulla dei suoi genitori né della sua formazione. Si sa soltanto che gestì per un certo tempo una locanda a Rotterdam e che aveva un fratello, Cornelis, che rimase storpio in uno scontro con i portoghesi a Rio de Janeiro.

La sua carriera di marinaio si confonde con una sola impresa. Nel 1598 dei mercanti di Rotterdam finanziano quattro navi e 248 uomini e gliene affidano il comando. Lo scopo è insieme politico, nuocere agli interessi spagnoli e portoghesi, e commerciale, aprire una rotta diretta verso il Sud-Est asiatico. Le sue navi sono mal armate e i suoi equipaggi indisciplinati, come confermano i numerosi scontri del viaggio.

Lascia Rotterdam il 2 luglio 1598. Viene respinto da Rio de Janeiro, supera lo stretto di Magellano a partire dal novembre 1599 ed entra nel Pacifico all'inizio del 1600. Saccheggia poi le coste del Cile e del Perù, raggiunge le Marianne e quindi le Filippine, dove, il 14 dicembre 1600, sostiene davanti a Manila un combattimento navale in cui gli spagnoli perdono la nave ammiraglia, il San Diego, mentre lui stesso perde una delle sue imbarcazioni. Rientra passando per Borneo, Giava, il Capo di Buona Speranza e Sant'Elena, e raggiunge Rotterdam il 26 agosto 1601 con una sola nave. Le fonti parlano di 45 sopravvissuti, l'ADB di 48. Il racconto di questo giro del mondo, il primo compiuto da un olandese, esce nel 1602 con il titolo Beschryvinghe vande voyagie om den geheelen werelt cloot, presso Cornelis Claesz ad Amsterdam secondo Wikipedia, con versioni francese, latina e tedesca nello stesso anno. L'ADB menziona anche una prima relazione uscita a Rotterdam con il titolo Wonderlicke Voyagie, che non siamo riusciti a verificare.

La spedizione rende poco, ma mostra la rotta del Pacifico alle Province Unite e precede di poco la fondazione della Compagnia delle Indie orientali. L'ADB giudica i suoi metodi brutali, vicini alla pirateria. Dopo il ritorno comanda una nave dello Stato nel 1602 e figura tra i difensori di Ostenda.

Muore il 22 febbraio 1627 a Schoonhoven, dove aveva trascorso i suoi ultimi anni e dove è sepolto. Non abbiamo trovato alcuna indicazione sul luogo di conservazione delle sue carte né su un'edizione moderna del suo racconto. Il suo nome resta legato al relitto del San Diego, ritrovato al largo delle Filippine e scavato alla fine del XX secolo.

I suoi libri da Itinerarium