Ritratto di Ludwig Tschudi

L'autore

Ludwig Tschudi

Reyß und Bilgerfahrt zum Heyligen Grab (1519)
Ludwig Tschudi è l'autore di Reyß und Bilgerfahrt zum Heyligen Grab (1519). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Ludwig Tschudi, detto il Giovane per distinguerlo dal padre, nasce a Glarona il 19 aprile 1495, in una delle grandi famiglie del paese. Il padre, Ludwig il Vecchio, è un notabile della valle; la madre, Margaretha Kilchmatter, appartiene alla famiglia Aebli. È fratello di Aegidius Tschudi, futuro cronista della Confederazione, e fratellastro di Jost. Nel 1514 sposa Agatha Gallati, figlia del capitano Fridolin Gallati. Le fonti consultate non dicono nulla dei suoi studi; la sua educazione è quella di un giovane gentiluomo destinato alle armi e alle cariche pubbliche.

La sua carriera è dapprima militare. Ancora adolescente, combatte a Novara nel 1513 e a Marignano nel 1515, prima di diventare capitano della guardia milanese sotto Gian Giacomo Trivulzio. Si batte alla Bicocca nel 1522, poi dal 1524 comanda mercenari svizzeri al servizio di Francesco I, che lo ricompensa largamente. Fatto prigioniero a Pavia nel 1525, è liberato dietro riscatto nel 1526 e lascia allora il mestiere delle armi. È anche uomo di negoziazione: tratta una capitolazione con il re di Francia a Digione nel 1521 e contribuisce, come agente francese, all'alleanza conclusa nel 1522 con le Tre Leghe. Fin dal 1520 è balivo di Werdenberg.

Tra una campagna e l'altra compie nel 1519 il pellegrinaggio in Terra Santa, a ventiquattro anni. Viaggia con Peter Falck, di Friburgo, e altri Confederati: passano per Venezia, navigano verso l'Oriente e raggiungono Gerusalemme, dove Tschudi è armato cavaliere del Santo Sepolcro. Il racconto che tiene di questo viaggio, intitolato nel tedesco dell'epoca Reyß und Bilgerfahrt zum Heyligen Grab, appare soltanto quasi un secolo dopo, nel 1606, a Rorschach, presso lo stampatore Bartholomäus Schnell. È preparato per la stampa da un Melchior Tschudi il Giovane, che le schede bibliografiche presentano come uno stretto parente dell'autore.

In quegli anni Tschudi si inserisce in una rete che oltrepassa Glarona: frequenta le corti e i capi di guerra, e si dice che per un certo tempo sia stato amico di Zwingli prima di allontanarsi dalla Riforma, restando fedele all'antica fede, come il fratello Aegidius. Verso il 1523 acquista il castello e la signoria di Ortenstein, che rivende nel 1527; nel 1528 acquisisce Gräpplang presso Flums, di cui diventa il primo barone con i diritti di giustizia di Tscherlach ereditati dal padre. Il pellegrinaggio resta il solo scritto noto di lui.

Muore a Gräpplang il 12 gennaio 1530, a trentaquattro anni. Il luogo di conservazione delle sue carte e l'esistenza di edizioni moderne del suo racconto non sono stabiliti dalle fonti che abbiamo potuto consultare; la voce del Dizionario storico della Svizzera rinvia, per la sua vita, a lavori eruditi del XX secolo. Il suo libro, invece, ha conservato valore: specialisti di architettura islamica citano ancora la sua descrizione della spianata del Tempio a Gerusalemme.

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