Ritratto di Gwon Beol (權橃, 1478-1548)

L'autore

Gwon Beol (權橃, 1478-1548)

Jocheollok (1539)
Gwon Beol (權橃, 1478-1548) è l'autore di Jocheollok (1539). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Gwon Beol nasce nel 1478 in una famiglia di letterati del clan Gwon di Andong, nel sud-est del regno di Joseon. Il suo nome d'arte, Chungjae, è quello con cui discendenti e lettori lo conoscono ancora. Supera gli esami provinciali nel 1496 e il concorso superiore della pubblica amministrazione nel 1507, entrando in carriera proprio quando la corte esce dagli anni tormentati del re Yeonsangun.

Si fa conoscere dapprima come censore. Nel 1513, all'Ufficio dell'ispezione generale, si oppone con fermezza ai favori concessi a un delatore, e da allora lo accompagna una fama di integrità. Sale poi di grado: viceministro dei Riti nel 1519, quindi prefetto di Samcheok, sulla costa orientale.

In quello stesso 1519 scoppia la purga di Gimyo, che colpisce i letterati riformatori riuniti intorno a Jo Gwang-jo. Vicino ai moderati che cercavano di conciliare le fazioni, Gwon Beol viene destituito. Si ritira nel suo villaggio di Yugok, a Bonghwa, e vi rimane quasi quindici anni, leggendo, ricevendo gli amici, coltivando quella che più tardi si chiamerà la saggezza del ritiro. Il padiglione Cheongamjeong, eretto vicino alla sua dimora, è oggi un sito tutelato.

Richiamato nel 1533, riprende una brillante carriera: prefetto di Miryang, vicegovernatore della capitale, governatore della provincia di Gyeongsang. Nel 1539 parte per Pechino con l'ambasceria incaricata di una questione che da oltre un secolo avvelenava i rapporti tra Seul e la corte dei Ming: i testi ufficiali cinesi facevano del fondatore della dinastia, Yi Seong-gye, il figlio di un uomo che era stato suo nemico. Rientra nel secondo mese del 1540 e tiene durante il viaggio il diario qui presentato. La correzione sarà ottenuta solo decenni dopo, ed è per questo servizio che la corte lo onorerà ancora nel 1591.

Nel 1545, all'ascesa al trono del giovane re Myeongjong, una nuova purga lacera la corte. Gwon Beol tenta di difendere i ministri accusati, ma le sue rimostranze vengono attenuate dai colleghi prima di essere presentate. Due anni dopo, alla stazione di posta di Yangjae, si scopre un manifesto ingiurioso contro la regina reggente; la vicenda diventa il pretesto per una nuova ondata di condanne. Gwon Beol viene esiliato, prima al sud e poi sempre più a nord, fino a Sakju, vicino al confine cinese. Vi muore nel 1548.

Riabilitato nel 1567, riceve a titolo postumo le più alte cariche del Consiglio di Stato, fino a quella di primo ministro nel 1591, e il nome postumo di Chungjeong, «leale e retto». Dal 1588 lo onora il santuario dell'accademia Samgye. I suoi scritti sono raccolti nel Chungjae jip, e i suoi quaderni di servizio formano uno dei più ricchi diari di funzionario del suo secolo. Si racconta che non si separasse mai dal Geunsarok, l'antologia del pensiero neoconfuciano che rileggeva di continuo.

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