Ritratto di Christian Burckhardt

L'autore

Christian Burckhardt

Ost-Indianische Reise-Beschreibung (1674-1681)
Christian Burckhardt è l'autore di Ost-Indianische Reise-Beschreibung (1674-1681). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Christian Burckhardt è nato a Halle, in Sassonia, verso il 1652: scrive egli stesso di aver lasciato la sua città il 29 aprile 1669, a diciassette anni, per tentare la fortuna all'estero. Dei suoi genitori non si sa nulla, se non che aveva un fratello maggiore giurista. I suoi primi anni di servizio si svolgono in corti principesche: in Prussia è addetto alle cucine del conte palatino Carlo di Birkenfeld, poi, dopo un passaggio in Francia, impiegato di cancelleria del langravio Luigi d'Assia-Darmstadt.

Raccomandato da quest'ultimo all'amministratore dell'arcivescovado di Magdeburgo, che risiedeva a Halle, ottiene soltanto la promessa di un posto. Invece di aspettare, parte a visitare l'Olanda e arriva ad Amsterdam il 31 luglio 1674. Il 2 agosto si arruola come soldato presso la Compagnia olandese delle Indie orientali, per la camera di Delft. Si imbarca sul Maurice Eyland, fa scalo al Capo nel febbraio 1675 e raggiunge Batavia in giugno. Inviato a Ceylon, sopravvive al capovolgimento della sua barca a Matura, poi serve a Colombo come scrivano dei ruoli nella compagnia di Rijcklof van Goens, dal 1676 al 1678. Nel 1679 diventa magazziniere e scrivano del deposito di viveri del forte di Zeitavaque, prima di trascorrere sei mesi a Cochin presso il cognato, il chirurgo maggiore Simon Kadensky.

Lascia Ceylon il 15 gennaio 1681, doppia la Scozia passando per le Shetland, tocca Middelburg in agosto e rientra a Halle il 24 settembre 1681. Da questi sette anni ricava l'Ost-Indianische Reise-Beschreibung, oder Kurtzgefaster Abriß von Ost-Indien, uscita a Halle e Lipsia presso Johann Friedrich Zeitler nel 1693. Il volume riunisce il diario del viaggio, una memoria sui paesi dell'oceano Indiano e dell'Estremo Oriente, alcune rubriche sulla vita degli europei, sulla fauna e sulla flora, e un'appendice sulla spedizione francese contro San Thomé e sull'ingresso di sette re a Batavia nel 1670.

La sua cerchia si intravede nel libro. A Leida, nel 1681, fa visita al medico e botanico Paul Hermann, nativo di Halle come lui, che lo aveva curato a Ceylon. Suo fratello, consigliere al Kammergericht di Berlino, lo invita poco prima della morte del Grande Elettore (1688) a offrire la sua relazione al principe; la morte di quest'ultimo ritarda il progetto, e l'opera è infine dedicata a suo figlio, l'elettore Federico III di Brandeburgo, con una dedica datata Halle, 13 aprile 1693. Burckhardt vi appare come un luterano pio e moralista, incline ai sermoni e alle frecciate satiriche. Non si conosce nessun altro suo scritto.

Secondo la sua dedica, Federico III gli affida la ricevitoria delle accise di Aken, sull'Elba, che tiene per circa due anni e un quarto. Sofferente e privo di cure sul posto, lascia l'incarico e torna a Halle, da dove sollecita un nuovo impiego presso la reggenza di Magdeburgo. La data e il luogo della sua morte non sono noti. Non si conoscono neppure carte personali né edizioni moderne; la prima edizione è conservata in particolare alla British Library, il cui esemplare è stato digitalizzato da Google Books.

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