Biografia
Anton Prokesch nasce a Graz il 10 dicembre 1795, in una famiglia di origine morava. I suoi primi anni sono poco documentati nelle schede consultate: si sa soltanto che partecipa alle campagne contro la Francia dal 1813 al 1815 e che insegna poi matematica in una scuola militare, secondo Wikipedia in inglese. A Graz frequenta il salotto di Marie Pachler-Koschak.
Diventato segretario, poi aiutante del maresciallo Schwarzenberg a partire dal 1818, entra nell'orbita di Metternich. Nel 1824, una prima missione nel Levante, affidatagli dal Consiglio aulico di guerra, apre la sua carriera diplomatica e ne fa un conoscitore dell'Oriente. Viene nobilitato nel 1830 con il nome di Ritter von Osten, poi nominato barone nel 1845 e conte nel 1871. Nel frattempo è stato molto vicino al duca di Reichstadt, figlio di Napoleone, tra il 1830 e il 1832.
Nel 1829, il maggiore Prokesch è incaricato di negoziare con Abdallah, pascià di Acri, un accordo favorevole ai cristiani di Terra Santa. Durante questa missione trascorre la settimana di Pasqua a Gerusalemme, dove viene fatto cavaliere del Santo Sepolcro. Ne riporta la Reise ins heilige Land, pubblicata nel 1831 a Vienna presso Carl Gerold e tradotta in danese da Christian Winther nel 1839. Seguono altri libri sull'Egitto, la Nubia e l'Asia Minore, tra cui gli Erinnerungen aus Aegypten und Kleinasien (1829 a 1831).
Il suo nome resta legato alla diplomazia austriaca in Oriente. Nel 1833 contribuisce alla mediazione tra Mehmet Ali e il sultano Mahmud II. È poi inviato ad Atene (1834 a 1849), a Berlino (1849 a 1853), poi a Francoforte presso la Dieta federale (1853 a 1855). Internunzio a Costantinopoli nel 1855, vi diventa ambasciatore dal 1867 al 1871. Filelleno e fautore di uno Stato forte, pubblica anche una storia dell'insurrezione greca del 1821 (1867), i Kleine Schriften in sette volumi (1842 a 1844) e memorie su Schwarzenberg. Colleziona inoltre monete, e il museo di Berlino acquista la sua collezione nel 1875.
Sposa nel 1832 Irene Kiesewetter, pianista e salottiera, da cui ha un figlio e una figlia. Collocato a riposo nel 1871, muore a Vienna il 26 ottobre 1876 e riposa in un mausoleo disegnato da Theophil von Hansen nel cimitero di San Leonardo a Graz. Membro delle accademie di Berlino e di Vienna, lascia carte ripartite, secondo la Neue Deutsche Biographie, tra l'Haus-, Hof- und Staatsarchiv di Vienna, lo Steiermärkisches Landesarchiv, la biblioteca universitaria di Graz e la Staatsbibliothek di Berlino. Le sue memorie e la sua corrispondenza sono uscite dopo la sua morte; la tesi di Daniel Bertsch (Oldenbourg, 2005) resta lo studio di riferimento. Le fonti consultate non segnalano alcuna ristampa moderna della Reise ins heilige Land.
I suoi libri da Itinerarium
