Ritratto di Louis Énault

L'autore

Louis Énault

La Terre-Sainte (1824-1900)
Louis Énault è l'autore di La Terre-Sainte (1824-1900). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Louis Énault nasce nel 1824 a Isigny, sulla costa del Calvados (alcune notizie antiche indicano il 1820, ma la maggior parte dei cataloghi accoglie il 1824). Il giovane normanno si trasferisce a Parigi per studiare legge e diventa avvocato. La toga lo trattiene poco: frequenta gli ambienti legittimisti, fedeli al ramo primogenito dei Borbone, e questa vicinanza gli costa l'arresto all'indomani delle giornate di giugno del 1848.

Rilasciato, si mette in viaggio. Gli anni seguenti sono quelli delle grandi partenze: da una parte l'Europa del Nord, dall'altra il Mediterraneo. Nel 1850 soggiorna in Liguria e descrive nei suoi taccuini il centro storico di Genova. L'anno dopo discute all'università di Caen una tesi di dottorato in lettere dedicata a Eschilo, segno di una cultura classica che metterà sempre al servizio dei suoi racconti.

È però nella stampa che fa carriera. Critico letterario e d'arte, scrive per Le Figaro, L'Illustration, Le Constitutionnel e La Gazette, e firma talvolta con lo pseudonimo di Louis de Vernon. Il giornalista nutre il viaggiatore, e viceversa: i suoi libri di viaggio escono a ritmo serrato. La Terre-Sainte, frutto del pellegrinaggio del 1853, esce nel 1854; seguono opere su Costantinopoli, sulla Norvegia (1857), sulle Ebridi e poi sull'America centrale e meridionale. Il suo sguardo è quello di un reporter colto, attento ai paesaggi quanto alle tensioni politiche del momento.

Énault è anche traduttore. Gli si deve una versione francese dei Dolori del giovane Werther di Goethe (1855) e, nel 1859, una traduzione della Capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe, romanzo allora all'apice della fama. Nel 1876 firma il testo di Londres, grande libro illustrato da Gustave Doré, le cui oltre centosettanta incisioni su legno mostrano la capitale industriale, i suoi moli e i suoi quartieri miserabili.

Parallelamente porta avanti un'abbondante carriera di romanziere: La Rose blanche (1857), Christine (1858), La Circassienne (1877) e Le Mirage (1892) scandiscono una produzione regolare, spesso di genere sentimentale. Nel 1898 l'Académie française gli conferisce il premio Juteau-Duvigneaux per Le Rachat d'une âme.

Louis Énault muore a Parigi il 28 marzo 1900. Molto letto in vita e presente in tutti i grandi giornali, cade quasi subito nell'oblio: il suo nome non diceva più nulla alla generazione successiva. I suoi racconti di viaggio conservano tuttavia la freschezza della testimonianza diretta, quella di un uomo che vide l'Oriente scivolare verso la guerra di Crimea.

I suoi libri da Itinerarium