Ritratto di Jean-Baptiste Barthélemy de Lesseps

L'autore

Jean-Baptiste Barthélemy de Lesseps

Journal historique du voyage de M. de Lesseps (1766-1834)
Jean-Baptiste Barthélemy de Lesseps è l'autore di Journal historique du voyage de M. de Lesseps (1766-1834). Itinerarium ne pubblica 1 edizione modernizzata, riscritta in italiano contemporaneo e illustrata, disponibile in ebook, libro cartaceo e audiolibro.

Biografia

Jean-Baptiste Barthélemy de Lesseps nasce a Sète il 27 gennaio 1766, in casa dei nonni materni. Il padre, Martin de Lesseps, è un agente consolare francese di stanza ad Amburgo e poi a San Pietroburgo; la madre si chiama Anna Caizergues. Il bambino cresce accanto al padre in queste due città e, a dodici anni, passa per parlare russo, tedesco, spagnolo e francese. Compie cinque anni di studi al collegio dei gesuiti di Versailles, poi torna a San Pietroburgo nel 1783.

È nominato viceconsole a Kronštadt, dove succede al padre. Nel 1785 l'ambasciatore di Francia lo invia a Versailles con dei dispacci. La Pérouse, che cerca un interprete per gli scali in territorio russo, lo chiede per la sua spedizione, e Lesseps conserva il grado di viceconsole. S'imbarca sull'Astrolabe, comandata da Fleuriot de Langle. Le fregate lasciano Brest il 1º agosto 1785.

In Kamčatka La Pérouse lo incarica di riportare in Francia via terra i giornali e le carte della spedizione. Lascia Petropavlovsk nell'autunno 1787 (il 7 ottobre secondo Wikipedia in inglese, il 17 secondo la Linda Hall Library), raggiunge Ochotsk nel maggio 1788, poi arriva a Irkutsk, a San Pietroburgo (22 settembre 1788) e a Parigi, dove giunge il 17 ottobre 1788. Ha ventidue anni. Le due fregate scompaiono dopo la partenza da Botany Bay, ed egli resta uno dei pochi membri della spedizione a tornare in Europa. Il suo racconto esce a Parigi, all'Imprimerie royale, nel 1790, in due volumi in ottavo, con il titolo Journal historique du voyage de M. de Lesseps. Una traduzione inglese, Travels in Kamtschatka, esce a Londra lo stesso anno.

La Rivoluzione gli impedisce di raggiungere il suo posto a Kronštadt. Nel 1792 è nominato console generale a San Pietroburgo, al posto del padre, ma la guerra con la Russia ritarda il suo insediamento fino al 1801. Il 16 settembre 1793 sposa a Versailles Rose Catherine Cécile Lucie Ruffin, figlia di Pierre Ruffin, segretario della legazione di Francia a Costantinopoli. Nel 1794 diventa il vice del suocero in quella città. Dopo la spedizione d'Egitto, l'aumento dell'ostilità verso i francesi lo fa imprigionare con la famiglia alle Sette Torri; vengono liberati nell'agosto 1801. Organizza poi il consolato generale di San Pietroburgo. Dopo Austerlitz raggiunge Talleyrand in Polonia, poi la rottura del 1812 lo riporta in Francia passando per Mosca, dove è per un certo tempo intendente al servizio di Napoleone, prima di arrivare a Parigi all'inizio del 1813. È lo zio di Ferdinand de Lesseps, futuro promotore del canale di Suez.

Sotto la Restaurazione è nominato console generale a Lisbona, incarico che ricopre fino alla morte in quella città. La data esatta è data in modo diverso: il 6 aprile 1834 secondo la Deutsche Biographie, il 6 o il 26 aprile secondo Wikipedia in inglese. Le fonti consultate non segnalano alcun fondo d'archivio personale. Il suo Journal è una delle rare testimonianze dirette sull'attraversamento della Siberia orientale alla fine del XVIII secolo; è stato ripreso in Le messager de Lapérouse (Catherine Marion e Grégoire Foussé, Pôles d'images, 2004), e studiato da Guy Vassal in La Boussole (2006) e da Élisabeth Rivoire in Mission en Sibérie (2020).

I suoi libri da Itinerarium